Banda Sinti in manette: furti e rapine dai bancomat ai gioiellieri

20 luglio 2016 ore 11:03, intelligo
di Luciana Palmacci

È "Non stop" il nome dell’operazione dei carabinieri che tra le province di Lucca, Massa, La Spezia, Pistoia e Grosseto impegnati in una serie di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Lucca nei confronti di una presunta banda di etnia Sinti che dimora nei campi nomadi della provincia. La banda, accusata di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio, furto, rapina, ricettazione, era dedita alla commissione di furti in abitazioni e ditte, a furti degli Atm (bancomat) divelti da istituti bancari e uffici postali e responsabile della rapina ai danni di un gioielliere, ammanettato e colpito ripetutamente con pugni e col calcio di una pistola, a cui sono stati sottratti preziosi per un valore superiore ai 60 mila euro.

Banda Sinti in manette: furti e rapine dai bancomat ai gioiellieri

Complessivamente sono 10 le misure restrittive eseguite, di cui 8 arresti e 2 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, oltre a 20 perquisizioni domiciliari. Una maxi operazione dei carabinieri della compagnia di Lucca nelle prime ore della mattinata di mercoledì 20 luglio, con l’impiego di circa ottanta persone e dei nuclei cinofili di Firenze e Pisa-San Rossore.

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