Legambiente, Goletta verde lancia allarme rosso: "Manca depurazione dei mari"

20 luglio 2016 ore 14:16, Andrea De Angelis
Pulire il mare. Un po' come la pace nel mondo, quel "volemose bene" di romana memoria. Frasi cioè ripetute da sempre, questioni letteralmente annose. Che, come tali, si ripropongono ogni estate e rigurdano tutti noi. Non solo gli addetti ai lavori. 

Le coste calabresi continuano a subire la minaccia della mancata depurazione: come riporta l'Ansa, su 24 punti monitorati da Goletta Verde, 18 presentavano cariche batteriche elevate, anche più del doppio dei limiti imposti dalla normativa. Questo il drammatico bilancio del monitoraggio svolto da Goletta Verde, la campagna di Legambiente realizzata anche grazie al contributo del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati e il sostegno dei partner NAU e Novamont. A presentare i dati, a Gizzeria, Andrea Minutolo, coordinatore dell'Ufficio scientifico di Legambiente, e Luigi Sabatini, direttore di Legambiente Calabria. 

Legambiente, Goletta verde lancia allarme rosso: 'Manca depurazione dei mari'
Cosa finisce sotto la lente d'ingrandimento?
Quali i luoghi a noi tanto noti oggetto del suddetto monitoraggio? Innnanzittuo i canali, ma anche (ovviamente) foci di fiumi e torrenti che riversano in mare gli scarichi. Quelli non depurati in modo adeguato. Qui, infatti, è il nodo della questione.
Non si tratta, come dicevamo, di una novità. Lo si capisce anche dal fatto che molti punti risultano inquinati (purtroppo) da svariati anni. Sempre l'Ansa porta come esempio la foce del torrente Caserta, presente da ben sette stagioni. La richiesta di Legambiente, in conclusione, è tanto logica quanto intuitiva: far sì che la questione depurativa diventi una priorità della Regione. Non solo un'emergenza, ma un problema reale, concreto. Appunto annoso. 
  
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