Cuori di biscotto vs malattie rare, sabato e domenica tutti nelle piazze per Telethon

20 maggio 2016 ore 11:51, intelligo
di Luciana Palmacci 

Da quando è nata, nel 1990, Telethon ha investito in ricerca oltre 450 milioni di euro, ha finanziato oltre 2500 progetti coinvolgendo più di 1500 ricercatori e ha studiato più di 470 malattie. Questo weekend torna nelle piazze italiane, precisamente il 21 e 22 maggio, per promuovere il sostegno alla ricerca sulle malattie genetiche rare. 
Cuori di biscotto vs malattie rare, sabato e domenica tutti nelle piazze per Telethon

Sarà possibile fare delle donazioni a partire da 10 euro e chi deciderà di sostenere la ricerca riceverà in cambio una confezione di “Cuori di biscotto”, 18 canestrelli in pasta frolla al burro a forma di cuore realizzati senza l’aggiunta di conservanti, aromi o coloranti prodotti da Grondona, una pasticceria genovese con più di cento anni di storia. Nelle scatole di latta, decorate dall'illustratrice Annalisa Beghelli, campeggia la scrittaIo sostengo la ricerca con tutto il cuore”, pensata per essere riutilizzata e per poter continuare a vivere nelle case come elegante contenitore ricordando l’importante messaggio. 
I ‘cuori’ saranno in distribuzione grazie ai volontari dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare e a centinaia di volontari Telethon, una squadra in costante crescita. Inoltre sul sito della Fondazione Telethon è possibile scoprire le piazze italiane in cui trovarli e donare. Un sostegno piccolo, ma di vitale importanza grazie al quale la Fondazione Telethon lavora e continua a fare passi avanti nella cura e nel miglioramento della qualità della vita dei pazienti che sono da sempre al centro della sua missione. 

Ogni minuto nel mondo nascono dieci bambini affetti da una delle oltre seimila patologie genetiche rare finora conosciute. I sintomi possono comparire a ogni età, ma nel 70% si manifestano nei primi cinque anni di vita. Possono colpire ogni organo e compromettere funzioni fondamentali per la vita quotidiana; quasi sempre sono nemiche terribili che creano sofferenza al malato e ai familiari che lo assistono. Ecco perché bisogna combatterle, ogni persona ha diritto alla speranza e la ricerca scientifica è l'unica strada per dare risposte concrete ai pazienti.
autore / intelligo
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