Venezia, la Biennale fa 15 e va "oltre il deserto": gli incontri

25 maggio 2016 ore 20:46, Micaela Del Monte
Si sta per aprire la 15esima Mostra internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, "Reporting from the front", diretta da Alejandro Aravena. 65 Paesi, di cui cinque presenti per la prima volta, verranno ospitati per la tre giorni presieduta da Paolo Baratta. La rassegna, che sarà aperta al pubblico da sabato 28 maggio a domenica 27 novembre 2016, ai Giardini e all'Arsenale di Venezia, vede la partecipazione di new entry come Filippine, Lituania, Nigeria, Seychelles e Yemen. Il Padiglione Italia alle Tese delle Vergini in Arsenale, sostenuto e promosso dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, è stato affidato al team TaMassociati composto da Massimo Lepore, Raul Pantaleo, Simone Sfriso.

Sei gli italiani presenti nell’esposizione, da Renzo Piano presente con il gruppo di lavoro G124 alla siciliana Maria Giuseppina Grasso Cannizzo. Non mancano le grandi star internazionali del settore: David Chipperfield, Norman Foster, Shigeru Ban, Eduardo Souto de Moura, Sanaa, Grafton Architects, Tadao Ando e Peter Zumthor, solo per fare alcuni nomi. Ma sono ben 50 i progettisti invitati che partecipano per la prima volta alla manifestazione. L’intenzione è di presentare non tanto esempi di stile quanto soluzioni concrete che nel tempo sono state date ai problemi della società civile.

Tre i Progetti speciali della 15esima Mostra, il primo promosso dalla Biennale di Venezia, gli altri due frutto di accordi con altre istituzioni, organizzati e realizzati dalla stessa Biennale e arricchiti da una serie di conversazioni e simposi di approfondimento.

Per tutto il periodo di apertura la Biennale Architettura 2016 sarà accompagnata da un ricco calendario di incontri, con il ritorno dei Sabati dell’Architettura, con architetti e protagonisti della Mostra Internazionale previsti ogni ultimo weekend del mese. Per il settimo anno consecutivo inoltre torna il progetto Biennale Sessions che viene dedicato alle istituzioni operanti nella ricerca e nella formazione nel campo dell’architettura, delle arti e nei campi affini, Università e accademie con l’obiettivo di offrire una facilitazione a visite di tre giorni per gruppi di almeno 50 studenti e docenti, con vitto a prezzo di favore e la possibilità di organizzare seminari in luoghi di mostra offerti gratuitamente con l’assistenza nell’organizzazione del viaggio e soggiorno.

“Vorremmo che la Biennale Architettura 2016 – ha detto Aravenaoffrisse un nuovo punto di vista. Date la complessità e la varietà di sfide che l’architettura deve affrontare, Reporting From the Front si propone di ascoltare coloro che sono stati capaci di sguardi più ampi e sono perciò in grado di condividere conoscenza ed esperienze, inventiva e pertinenza con quelli di noi che rimangono in piedi sul terreno”.
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