Allarme prevenzione dei pediatri Fimp: "Adolescenti sono in un limbo"

26 aprile 2017 ore 11:03, Andrea De Angelis
I pediatri si riuniscono e puntano il dito contro la scarsa prevenzione dei tumori per quanto riguarda i giovanissimi. Fino a ieri, martedì 25 aprile, si è infatti tenuto a Sorrento il 43° Congresso nazionale della Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp). L'occasione per tornare non solo su temi già noti (come vedremo tra un attimo, dai vaccini alla lotta al fumo), ma anche per discutere circa il rischio che i giovani, soprattutto negli anni delle scuole secondarie, finiscano per non avere di fatto un controllo medico periodico. L'idea di "essere forti e in salute vista l'età" altera, in sostanza, la percezione dei rischi comunque presenti anche in una fascia che va dai 12 anni fino alla maggiore età. In particolare "i giovani tra i 14 e 16 anni si trovano in una sorta di limbo, nel quale il passaggio dal medico del bambino a quello dell’adulto non è sempre così chiaro e scontato", spiega Giampietro Chiamenti, presidente nazionale Fimp. 

Allarme prevenzione dei pediatri Fimp: 'Adolescenti sono in un limbo'
IL RISCHIO DEL FAI DA TE
In Italia il rischio che l'adolescente tra i 14 e i 18 anni non non sia seguito da nessun medico è alto. Per questo è importante fare sistema. Una proposta della Fimp, allora, così come riporta puntualmente Repubblica, è di inserire dei momenti di educazione sanitaria all'interno delle attività scolastiche. "L'adolescente si sente forte e sano, e di solito non pensa di dover andare dal medico", sottolinea Chiamenti: "Contemporaneamente, i genitori sono sempre meno un riferimento, 'sostituiti' dai gruppi di amici, e si cominciano ad emulare i coetanei". Insomma, il rischio del "fai da te" soprattutto ai tempi della scuola finisce per essere non solo reale, ma addirittura probabile. 

I VACCINI
Lo scorso febbraio è partita da Torino la terza edizione del tour "Vaccinando su e giù per lo Stivale", l'iniziativa promossa dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP). Il tour, da Roma e Catania, ha al centro una serie di iniziative formative alle quali parteciperanno i maggiori esperti a livello nazionale. "L’evento è casualmente partito in una data che segna una pietra miliare per le vaccinazioni nel nostro Paese", spiegò due mesi fa Giampietro Chiamenti, Presidente della FIMP, riferendosi alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del Piano nazionale vaccini collegato ai nuovi Livelli Essenziali di Assistenza. Anche i pediatri, dunque, sono in prima linea su quella che ormai è diventata una battaglia pro vaccini. 

LA LOTTA AL FUMO
Altro fronte sul quale i medici dei bambini sono impegnati è quello della lotta al fumo. I dati emersi lo scorso autunno in occasione del 20° congresso nazionale della Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (Simri), che a Roma ha visto riuniti oltre 500 pediatri specialisti da tutta Italia per fare il punto sulla salute dei giovanissimi, lasciano spazi a pochi dubbi. La situazione nelle case italiane è allarmante e i motivi sono molteplici. Le conseguenze, purtroppo, facilmente intuibili. Da un lato, infatti, i più piccoli sono costantemente soggetti al fumo passivo, i cui pericoli sono purtroppo noti, eppure ancora tristemente sottovalutati. Dall'altro si finisce, anche involontariamente, per incentivare il minore a provare per la prima volta la sigaretta, il che potrebbe ovviamente avviarne un percorso da fumatore più o meno abituale. 

#pediatri #fimp #adolescenti 
caricamento in corso...
caricamento in corso...