Sanità migliore al Nord, Veneto in pole: Calabria e Campania in coda

26 ottobre 2016 ore 13:38, Americo Mascarucci
Salute: Veneto, provincia di Trento e Toscana al top. Calabria e Campania fanalini di coda. 
E’ quanto emerge dal quarto rapporto Una misura di performance dei Ssr (sistemi sanitari regionali) allestito e curato dal consorzio Crea sanità dell’università degli studi di Roma Tor Vergata. 
Il metodo di valutazione si basa sulla collaborazione di utenze: persone che lavorano nel mondo della sanità, manager di strutture sanitarie, istituzioni e esponenti dell’industria medicale. 
Il consorzio Crea sanità, con un software appositamente sviluppato, ha elaborato i valori assegnati dal gruppo di lavoro ai 12 diversi indicatori selezionati.
Il panel, che si è riunito il 22 giugno scorso, ha selezionato 12 indicatori, partendo da un set iniziale di 144, prescelti dal team di ricerca del Crea Sanità per le loro caratteristiche di standardizzabilità e rilevanza, poi ridottosi a 22 dopo una prima selezione effettuata a distanza dalla quale sono stati preselezionati quelli votati da almeno il 20% dei membri del panel. 
Sanità migliore al Nord, Veneto in pole: Calabria e Campania in coda
Ogni membro del panel ha effettuato le valutazioni singolarmente, utilizzando procedure computer assisted; le risposte sono state elaborate da un applicativo che, mediante l’implementazione di funzioni di utilità multi-attributo, permette di produrre una sintesi, espressa da una misura unica di performance. 
Cinque indicatori erano stati già scelti nell'edizione precedente, quattro nella seconda e sei nella prima.

Le regioni più virtuose secondo quanto riportato nel documento sono al nord. 
La Provincia Autonoma di Trento, la Toscana ed il Piemonte hanno, infatti, una performance superiore al 57% e con modeste variazioni tra l'una e l'altra. 
Seguono Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Bolzano, Lombardia, Basilicata, Umbria, Emilia Romagna, Marche e Lazio con livelli abbastanza omogenei e prestazioni intorno al 50%. 
Ultime 9 nell'area "critica" sono Liguria, Valle d'Aosta, Abruzzo, Sardegna, Sicilia, Molise, Puglia, Calabria e Campania. 
Per queste regioni si intravede uno "scalino" negativo della performance e si registrano valori che scendono progressivamente fino allo 0,33 per l'ultima. 
Il rapporto, giunto alla quarta edizione, si basa su valutazioni con un giudizio che va da 1 per il massimo a 0 per il minimo.“


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