Malati in vacanza, il viaggio secondo la patologia: quali mete

28 giugno 2016 ore 16:17, Lucia Bigozzi
Vacanza a misura di malattia. O meglio: ogni malattia ha la vacanza adatta. Ecco che lo schema si ribalta e ci sono una serie di consigli pratici che gli esperti dispensano per rendere il paziente e la malattia che sta affrontando compatibile con il luogo scelto per il meritato riposo. Repubblica ha stilato una sorta di mappa delle mete più consigliate a seconda delle patologie. A fare da “guida” è Pier Mannuccio Mannucci, ricercatore e docente emerito dell'università Statale di Milano, fino al 2015 direttore scientifico del Policlinico del capoluogo lombardo. Se gli ipertesi vanno bene mare e montagna senza tuttavia eccedere (anche se è considerato opportuno soggiornare in luoghi caldi dove “la vasodilatazione fa diminuire la pressione e potrebbe essere necessario in alcuni casi un lieve ritocco al ribasso delle dosi dei farmaci”, spiega Mannucci), per gli asmatici e i malati di Bpco le altitudini non sono consigliate per via anche delle fioriture della flora e dunque del rischio pollini nell’aria. La montagna non è consigliata nemmeno per chi rientra nella categoria dei “coronaropatici”. Chi invece soffre di scompensi cardiaci dovrebbe concentrarsi sulla collina anche se – avverte l’esperto – “nella scelta della meta, prima di tutto va considerata la vicinanza a un ospedale di rilievo. Perché con questa condizione patologica l'eventualità di un ricovero acuto ci può essere”. Nel caso specifico l’altra accortezza da tenere presente, è evitare gli sforzi eccessivi, ad esempio camminate lungo sentieri troppo in salita. 

Malati in vacanza, il viaggio secondo la patologia: quali mete
Nella mappa del luogo ideale, c’è anche una “finestra”
per chi soffre di psoriasi: il paziente ha bisogno di sole perché “l'esposizione è benefica per questa patologia, tanto che una delle terapie per questi pazienti è rappresentata proprio dalle lampade solari”, spiega Mannucci. Per i diabetici il consiglio è quello di prestare attenzione al cambio di regime alimentare che avviene solitamente d’estate. E l’altra raccomandazione da segnare in agenda è quella di non lasciare mai a casa gli strumenti per la terapia fissa (per la misura della glicemia, ad esempio).  Insomma, sempre più per motivi di salute, di portafogli o di necessità ogni anno diverse, c’è bisogno della “vacanza intelligente”. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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