Nel mondo si brinda al 2016 con spumante italiano. E il sorpasso sulla Francia è doppio

29 dicembre 2015 ore 23:11, Luca Lippi
L’Italia del vino batte la Francia, ma ne sapevamo bene l’esito già a ottobre scorso, ora battiamo la Francia anche sulle “bollicine”. I dati di ottobre mettono al primo posto l’Italia secondo la stima della Commissione Ue, effettuata sulla base delle cifre comunicate dagli Stati membri a settembre, l’Italia nella campagna 2015/2016 produrrà 48,869 milioni di ettolitri di vino (+13%) rispetto all’annata 2014/2015. La Francia scivola al secondo posto 46,450 milioni di ettolitri (-1%), mentre al terzo posto si piazza la Spagna con 36,6 milioni di ettolitri (-5%). Il terzetto di testa stacca di gran lunga tutti gli altri, con Germania (8,788 milioni) e Portogallo (6,703 milioni) rispettivamente al quarto e quinto posto, su un totale di produzione a livello Ue di 163,800 milioni di ettolitri.
Ci riporta Uiv-Ismea (unione italiana vini e l’istituto per il mercato agricolo e alimentare) che gli incrementi sono generalizzati fatta eccezione per la Lombardia (-3%) e la Toscana (0%), regioni che anche lo scorso anno sono risultate in controtendenza rispetto al resto del Paese. Forte retrocessione per la Calabria (-10%). Prima regione, come nel 2014, il Veneto, con circa 9.317.000 ettolitri (+13%), mentre seconda è l’Emilia Romagna con 7.618.000 ettolitri (+9%) e terza la Puglia con 6.480.000 ettolitri (+19%). Forte è stato anche l’incremento dell’export secondo Bruxelles che segnala per le eccellenze italiane Doc e Docg rispettivamente 3,780 milioni di ettolitri e 3,305 milioni di ettolitri. Anche in questo caso i cugini francesi ci sono alle spalle. 
Nel mondo si brinda al 2016 con spumante italiano. E il sorpasso sulla Francia è doppio
Riguardo le “bollicine” (spumanti) cresce anche l’export dello spumante italiano, che “anche per quest'anno si conferma il più venduto nel mondo con oltre 2,7 milioni di ettolitri contro gli 1,8 di quelli francesi e gli 1,6 di quelli spagnoli malgrado resti ampio il divario in valore: 990 milioni di euro contro i 3 miliardi di valore delle bollicine d'Oltralpe. A mettere in fila i dati è il Wine Monitor di Nomisma, osservatorio dedicato al vino dell'istituto bolognese. Le stime Wine Monitor sull'export 2015 indicano una crescita congiunta rispetto all'anno precedente dell'8% in volume e del 15% in valore per gli spumanti dei 3 primi esportatori mondiali, con aumenti più elevati per i prodotti italiani che passano da 840 milioni di euro a circa 990 milioni di valore all'export.
Pur a fronte di questo progresso, viene osservato, il divario con i vini frizzanti francesi resta molto ampio. Le esportazioni dei cugini transalpini dovrebbero raggiungere i 3 miliardi di euro, di cui oltre 2,7 miliardi grazie allo Champagne. Molto più staccata la Spagna, con circa 420 milioni di euro di vendite oltre frontiera.
Correda la ricerca Denis Partini (responsabile Wine Monitor di Nomisma ): “Nel mondo è soprattutto grazie agli spumanti se i consumi di vino sono in crescita  solo negli ultimi dieci anni, il consumo di 'sparkling' è aumentato di oltre il 30% contro una percentuale che, per quanto riguarda il vino nel suo complesso, non è andata oltre il 5%. Contestualmente, anche gli scambi internazionali sono cresciuti di oltre il 60% in valore e l'export di spumanti italiani è andato ben al di là di questa performance: +242%”.
In conclusione, lo scatto delle esportazioni italiane è avvenuto proprio con la crisi economica. Nella ricerca di prodotti di qualità ma a prezzi più convenienti, i consumatori hanno rivolto la propria attenzione verso gli sparkling italiani a discapito dei francesi e da allora i nostri spumanti non solo hanno consolidato la propria posizione di mercato ma stanno continuando a crescere. Ormai l’Italia, almeno per quest’anno ha surclassato ovunque i cugini d’oltralpe, certo è più una vittosia quantitativa, in termini economici siamo ancora lontani, ma in concreto staimo erodendo un mercato assai più duraturo e ampio di quello francese, ottima basi per costrure un consolidamento duraturo. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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