E' un Paese per vecchi: primi in Europa per ultraottantenni

29 settembre 2016 ore 19:59, Andrea De Angelis
Nel giorno in cui anche Berlusconi diventa un ottantenne, ecco arrivare un dato che non fa di certo sorridere l'Italia. Attenzione: non si tratta di celebrare la longevità degli abitanti dello Stivale, ma il rapporto tra essi e la totalità della popolazione. Quello che, in buona sostanza, ci dice quanto un Paese è vecchio.

Sei italiani e mezzo su cento hanno superato il traguardo degli 80 anni. Il dato è di un anno e mezzo fa, primo gennaio 2015. Ed è difficile supporre che sia cambiato di molto. 
Lo ha reso noto Eurostat, che in occasione della giornata internazionale degli anziani ha pubblicato uno studio che prende in esame il decennio appena trascorso. Un periodo nel quale l’Italia è salita dalla seconda alla prima posizione della graduatoria, scalzando dalla vetta la Svezia. Il Paese scandinavo è passato da una quota di 5,4% a quella del 5,1%; contestualmente, l’Italia ha visto aumentare il tasso dei suoi ultraottantenni dal 4,9% al 6,5% della popolazione. Un aumento esponenziale, in un trend comunque analogo in generale a livello europeo. 

E' un Paese per vecchi: primi in Europa per ultraottantenni
Crescono infatti anche a livello continentale gli anziani
: un europeo su cinque è ultraottantenne. E di questi due su tre sono donne. 
Cosa significa tutto questo: da un lato che è in aumento l'età media (qui lo Stivale si piazza al quarto posto, dietro Francia, Spagna e Lussemburgo), dall'altro che si fanno sempre meno figli (e anche qui i numeri per l'Italia sono dolorosissimi). La questione demografica, insomma, rischia di diventare sempre più un problema gravissimo per il Belpaese. 


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