Scossa di M3.5 sull'Etna: dove lo sciame sismico e le scuole evacuate

30 gennaio 2017 ore 12:40, Luca Lippi
Uno #sciame sismico di forte intensità è stato registrato sul versante sud dell'#Etna, con oltre 50 sismi rilevati dall'#Ingv di Catania, diversi superiori a magnitudo 3.0. I terremoti sono stati avvertiti dalla popolazione. A scopo precauzionale sono state evacuate le scuole a Ragalna, Nicolosi e Bronte. Lo sciame sismico si è attivato alle 07:47 di stamattina, la scossa più forte è stata quella delle 10:51: magnitudo 3.5. Tutte le scosse si stanno verificando ad una profondità compresa tra 10 e 15km di ipocentro.
Da qualche giorno l’Etna è tornata in attività nell’area sommitale del vulcano.
Il Servizio “Hai Sentito il Terremoto” dell’INGV ha ricevuto decine di questionari, soprattutto da Adrano. Le scosse sono state avvertite anche nel siracusano, a Siracusa, Lentini e Carlentini.
A causa delle scosse di terremoto sul versante Sud dell’Etna, a scopo precauzionale sono state evacuate le scuole a Ragalna, Nicolosi e Bronte, nel Catanese. Secondo quanto si apprende, al momento non si registrano danni a persone o cose.

Scossa di M3.5 sull'Etna: dove lo sciame sismico e le scuole evacuate

La prima scossa si è verificata alle 6.50. Cinque i terremoti uguali o superiori a magnitudo 3: 3.2 (alle 9.15), 3.0 (9.51), 3.1 (10.44), 3.5 (10.51) e 3.2 (10.59). Sette terremoti hanno avuto una magnitudo compresa tra 2.1 e 2.8. L'ipocentro è stato localizzato a una profondità tra i 14 e 15 chilometri in territorio di Ragalna.
Secondo gli esperti dell'Istituto di vulcanologia "si tratta di fenomeni abbastanza comuni sull'Etna. Per quanto riguarda il rischio valanghe, è assolutamente da escludere che ci siano collegamenti tra i terremoti e questa possibilità".
In sismologia uno sciame sismico è un fenomeno naturale caratterizzato da una lunga sequenza di scosse sismiche di lieve e media intensità, che può durare fino a diversi mesi e localizzato in una determinata zona. Un fenomeno che viene confuso con questo è la sequenza sismica, la quale non è circoscritta e si sviluppa in un arco di tempo decisamente più ristretto.
La stragrande maggioranza degli sciami sismici evolvono senza produrre catastrofi ovvero senza mainshock importanti, dissipandosi più o meno lentamente nel tempo. Una frazione minore di sciami sismici può evolvere invece verso una scossa importante: quando ciò accade spesso si registra un incremento continuo in frequenza e intensità delle scosse cosiddette premonitrici. Tuttavia, data l'aleatorietà del fenomeno, non è attualmente possibile una previsione sismica di un terremoto importante a partire da uno sciame sismico precursore.

autore / Luca Lippi
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