"Ladri di biciclette"? Il bollo sulle due ruote scatena il web

30 novembre 2015 ore 14:18, Andrea De Angelis
'Ladri di biciclette'? Il bollo sulle due ruote scatena il web
Un anno e mezzo fa fu considerato un pesce d'aprile
, ma fece spaventare milioni di ciclisti del vecchio continente. Parliamo del “fake” dell’assicurazione obbligatoria e patente per i possessori di biciclette.
La notizia in questione è quella che annunciava il prossimo varo, da parte dell’Unione Europea, di una legge che prevederebbe l’assicurazione obbligatoria per i possessori di biciclette (sul modello di quella dei motorini) e del patentino per i ciclisti.
In realtà così come la notizia (falsa) ha fatto il veloce giro del web, altrettanto velocemente lo stesso web ha scoperto l’inganno, originato da un singolo post poi ripreso in modo “irresponsabile”. Non è previsto alcun varo di leggi che obbligano la copertura assicurativa (anche se in alcuni paesi, come la Svizzera, questa era prevista, almeno fino agli scorsi anni), ne tanto meno un fantomatico patentino, che costringerebbe anche a rivedere gli usi e costumi della stragrande maggioranza delle famiglie italiane. 

Dallo scherzo, però, si rischia di passare alla realtà. Almeno in parte. E in Italia. Nel suo emendamento alla riforma del codice della strada il senatore democratico Marco Filippi proporrebbe di inserire questa novità: «Individuare criteri e modalità d'identificazione delle biciclette nel sistema informativo del Dipartimento per i trasporti», «attraverso un'idonea tariffa per i proprietari». In pratica, traducono le associazioni dei ciclisti già in rivolta, un bollo e una targa anche per le biciclette.
Il senatore piddino, come riporta Il Giornale, si difende spiegando di non essere stato capito: «Per favore leggere tutti, l'emendamento è riferito a cicli adibiti a trasporto di merci o persone per attività commerciali: la sicurezza è la priorità!». 
Il noto quotidiano, però, spiega che il dubbio rimane: "L'emendamento parla di «biciclette e veicoli a pedali adibiti al trasporto, pubblico e privato, di merci e di persone»: in poche parole tutte le biciclette". Insomma, il tempo dirà chi ha ragione e al momento non ha senso puntare il dito contro il senatore, almeno finché non sarà chiarita definitivamente la proposta. Intanto, però, è da notare come in Francia si proceda in direzione opposta...
A scatenarsi è di sicuro il web e su Twitter l'hashtag #labicinonsitocca è già al primo posto nelle tendenze del giorno...





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