Come ottenere i rimborsi in caso di ritardi o cancellazioni

04 agosto 2016 ore 12:03, Luca Lippi
Come ottenere un risarcimento in caso di cancellazione, ritardo o sciopero? Non importa con quale mezzo abbiate deciso di viaggiare, la normativa è valida per tutti i mezzi di trasporto. 
In Italia e non solo, scioperi e disagi ai trasporti sono molto comuni quindi informarsi sempre prima della partenza è la soluzione migliore, tuttavia se alla la sfortuna prende il sopravvento ecco cosa fare per ottenere il giusto risarcimento.
Se viaggiate in Aereo
Parola d’ordine “Assistenza”: il passeggero ha diritto a ricevere gratuitamente assistenza da parte della compagnia aerea. Ciò significa che in base alla durata dell’attesa, la compagnia deve fornire pasti e bevande, una sistemazione in hotel, il trasporto andata e ritorno tra l’aeroporto e l’albergo, due chiamate telefoniche o messaggi via fax, email telex. L’assistenza è prevista in caso di:
- Overbooking (negato imbarco), tranne se il passeggero rinuncia volontariamente all’imbarco.
- Cancellazione del volo.
- Ritardo prolungato in partenza (2, 3, 4 ore), o ritardo all’arrivo superiore a 3 ore.
Se il volo viene cancellato, la compagnia aerea deve compensare con un risarcimento che varia in base alla distanza in km e alla durata del ritardo (2, 3, 4 ore). Il rimborso non è previsto se la cancellazione è dovuta a circostanze eccezionali (condizioni meteorologiche, improvvise questioni di sicurezza del volo, scioperi) o se l’azienda ha informato i passeggeri con più di due settimane prima dell’orario di partenza del volo cancellazione.
Se la Compagnia Aerea o il Tour Operator non fornisce, entro 6 settimane dalla richiesta di risarcimento, una risposta adeguata o positiva è possibile fare reclamo all’Enac.
Se si è costretti a utilizzare un mezzo alternativo di trasporto, pernottamento in un albergo o acquistare cibo o bevande a causa del ritardo/cancellazione, conservare tutte le fatture, perché si può quindi pretendere dalla compagnia il rimborso.
Il risarcimento in caso di cancellazione o negato imbarco varia a seconda del chilometraggio. Il risarcimento ammonta a:
- 250€ per i voli intracomunitari ed internazionali fino a 1.500 chilometri,
- 400€ per i voli intracomunitari superiori a 1.500 km ed internazionali tra 1.500 e 3.500 km,
- 600 € per i voli internazionali superiori a 3.500 km.
Se la compagnia offre una "riprotezione" che permette al passeggero di giungere a destinazione entro 2, 3 o 4 ore dall’arrivo previsto, l’ammontare dell’indennizzo si può ridurre del 50%. La compagnia non è tenuta al risarcimento se la cancellazione è dovuta a circostanze eccezionali o cause di forza maggiore (ad esempio, instabilità politica, uragani, scioperi, ecc.).
Se il volo è prenotato all’interno di un pacchetto turistico, il reclamo deve essere rivolto alla propria agenzia o Tour Operator. Nel caso in cui perdiate la coincidenza con un altro volo, l’agenzia dovrà farsi carico degli eventuali collegamenti necessari per farvi arrivare a destinazione. Eventuali spese includono anche la permanenza in hotel, se necessario. Verificare prima di sottoscrivere i contratti tutte le eventuali limitazioni “proposte” dal Tour Oparator
Ritardo: in base al tipo di viaggio (intracomunitario, internazionale) e la distanza in km, la durata del ritardo in partenza può essere di 2, 3, 4 ore, tempo dopo il quale il passeggero ha diritto a ricevere “assistenza” dalla compagnia aerea. Se ritardo è superiore a 5 ore potete richiedere il rimborso del biglietto, a condizione che il passeggero non accetti soluzioni alternative. In caso subiate danni diretti e facilmente prevedibili causati dal ritardo, potete chiedere un risarcimento alla compagnia aerea sino ad un massimo di 4.831€.
Gli scioperi sono considerati circostanze straordinarie, di conseguenza il vettore non è tenuto a pagare un indennizzo, è però tenuto a risarcire il biglietto se non può offrire un mezzo alternativo di trasporto
Se viaggiate in Treno
Il treno è forse uno dei servizi più a rischio di ritardi, cancellazioni e scioperi, e anche se così non fosse meglio essere preparati e coscienti dei propri diritti di passeggeri.  Le comunicazioni relativi a ritardi, cancellazioni e scioperi sono pubblicate prontamente sui rispettivi siti TrenItalia e ItaloTreno 
Nel caso in cui in partenza o durante il tragitto il treno accumuli un ritardo superiore ai 60 minuti, la compagnia ferroviaria offre il rimborso completo del biglietto, o della parte di viaggio non ancora effettuato o permette al passeggero di tornare alla stazione di partenza o ad una intermedia. Il passeggero può anche decidere di continuare il viaggio con mezzi sostitutivi offerti dalla compagnia ferroviaria. In caso di ritardo all’arrivo è previsto un rimborso del 25% del biglietto per ritardi compresi tra i 60 ed i 119 minuti e, del 50% per ritardi superiori a 120 minuti.
In caso di cancellazione del viaggio per cause imputabili alla compagnia ferroviaria o per ordinanza delle autorità, il passeggero ha diritto al rimborso totale o parziale per il tratto di cui non si ha usufruito, di tornare alla stazione di partenza o di scegliere soluzioni alternative proposte dalla compagnia ferroviaria.
In caso di sciopero, secondo la legge italiana ed ora anche europea, la compagnia ferroviaria deve garantire dei servizi minimi che solitamente si svolgono durante le ore di massima affluenza, ma queste possono variare da compagnia a compagnia. Se uno sciopero è stato comunicato con anticipo, potete rinunciare al biglietto e chiedere il rimborso totale dello stesso.
Come richiedere il rimborso
Per richiedere un rimborso vi basterà compilare il modulo online di TreniItalia o contattate il servizio clienti di ItaloTreno. Generalmente dovreste ricevere una risposta entro 30 giorni dalla presentazione del reclamo
Se viaggiate in Autobus
Da marzo 2013 l’UE ha introdotto delle regole comuni per il settore degli autotrasporti, diventando l’Europa il primo continente che garantisce i diritti dei passeggeri per tutti i mezzi di trasporto. Oltre a considerare i casi di ritardo e cancellazione, la normativa prevede inoltre che:
- I passeggeri possono avere accesso a tutte le informazioni relative al viaggio prima e durante lo stesso. Informazioni generali dovrebbero essere disponibili presso la stazione degli autobus.
- I passeggeri con mobilità ridotta hanno diritto all’assistenza gratuita ai terminal e a bordo del veicolo. In caso di danneggiamento o perdita di sedia a rotelle o altre attrezzature durante il viaggio è previsto il risarcimento pari al costo della sostituzione o della riparazione.
- I passeggeri possono chiedere un risarcimento per la perdita o il danneggiamento del bagaglio.
- I passeggeri possono facilmente consultare i loro diritti sia online che presso i terminal degli autobus.
Le compagnie di trasporto devono fornire i mezzi necessari per effettuare un reclamo e chiedere un risarcimento.
Requisiti minimi per ottenere un risarcimento
Il risarcimento totale ed eventuali risarcimenti extra sono previsti solo per viaggi di durata superiore a 3 ore, o con percorrenza superiore ai 250 km come per esempio le tratte da Roma a Milano, Bari, Foggia, Catanzaro, o da Milano a Firenze ecc.
In caso di cancellazione o ritardo superiore ai 90 minuti, l’operatore deve offrire “assistenza adeguata e gratuita”. Ciò prevede snack, bevande o pasti e, se necessario, l’alloggio o una sistemazione in albergo (costo massimo: 80€ a notte, sino a 2 notti).
Diritto al rimborso del biglietto
Se la distanza totale percorsa è superiore ai 250 km, è previsto il rimborso del prezzo intero del biglietto nei seguenti casi:
- Ritardo superiore ai 120 minuti
- Overbooking (numero di prenotazioni superiore ai posti disponibili)
- Cancellazione del viaggio
Come richiedere il rimborso
Secondo il regolamento europeo quindi, le aziende devono offrire ai passeggeri i mezzi e le informazioni necessarie per chiedere un risarcimento o presentare un reclamo. Il gestione dei reclami dipende dalla società, ma per iniziare la procedura si può sempre mandare una e-mail o chiamare il servizio clienti. Ogni Paese membro possiede organismi ed enti per la tutela del consumatore, ai quali ci si può rivolgere in caso la compagnia di trasporti non rispetti il regolamento. Una buona notizia per i viaggiatori europei!

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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