Christo dà l'addio alle acque del Lago d'Iseo: festa coi "piedi vip" fino a tardi

04 luglio 2016 ore 17:05, Americo Mascarucci
Si è chiuso domenica 3 luglio con numeri da record The Floating Piers, il ponte galleggiante sul Lago d'Iseo dell'artista Christo. 
Dopo soli 16 giorni - dal 18 giugno al 3 luglio - sono state, in media, centomila le persone per un totale di un milione e mezzo che si sono messe in marcia ogni giorno dirette a Sulzano, un paesino di 2mila anime sulle rive del lago che mai aveva visto tanta folla in tutta la sua storia. 
"Abbiamo scelto il lago d'Iseo perché è il terzo lago più grande d'Italia. È un lago con un'isola e non c'è un ponte che collega Monte Isola alla terra ferma e quindi credevamo che sarebbe stato interessante" ha spiegato l’artista che ha anche evidenziato come"le persone di Monte Isola potevano usare il traghetto, ma per queste due settimane le persone del luogo hanno potuto camminare sull'acqua". 
Lo smontaggio di The Floating Piers è in corso e l'artista bulgaro prosegue: "Tutto finisce nella vita. Questa è la cosa importante dei progetti come The Floating Piers. Questi progetti esistono perché nessuno può possederli, nemmeno l'autore. L'opera d'arte non è il floating piers, ma il viaggio. Chi ci avrà camminato lo porterà con sé per tutta la vita. I floating piers esistono nella mente di chi ha camminato, di chi ci ha aiutato a farli e di chi ci ha ostacolato. Questa è un'opera d'arte che ha una duplice vita". 
Ma si potrà ancora camminare sui Floting Piers? "La libertà non è possesso" risponde. 

[inage:left]Parlando all'assemblea dell'Icom a Milano, Christo ha osservato che "l'opera d'arte non è il Floating Piers, su cui si cammina 15 giorni, ma è il viaggio: chi ci è andato se li porterà nella mente per tutta la vita. Non eravamo sicuri che i visitatori volessero percorrere le passerelle poi si sono messi in fila per non andare da nessuna parte, perché l'opera era sotto i loro piedi". 
Per l'artista queste "sono opere più grandi della nostra immaginazione. La bellezza e la gioia sono al centro dei nostri progetti, anche se oggi non sono più di moda. L'arte moderna riguarda la propaganda religiosa, ambientalista. Io vengo da un Paese comunista e sono allergico alla propaganda. Io voglio arte che sia gioia e bellezza fino alla fine della mia vita", ha concluso.
A rendedre vincente l'esperimento ci ha pensato Umberta Gnutti Beretta con le sue feste da golden age sull’isola di San Paolo.
Feste per vip come da vip è stato sicuramente questa avventura che fra tantissimi curiosi ha potuto annoverare anche tanti illustri ospiti 
"Ho ricevuto persone che senza The Floating Piers qui non sarebbero mai venute, e spero ritornino - ha detto al Corriere della Sera - a Willem Defoe, che era stato ospite in città, la mostra in Santa Giulia è piaciuta a tal punto che nel suo unico giorno libero è venuto a camminare sulle acque". 
Paul Smith è salito sul Riva alle sei del mattino: "Non lo conoscevo: è un super appassionato, sa tutto, segue da sempre Christo".
Anche Gianni Morandi tra i volti noti che hanno fatto tappa sul lago d'Iseo per visitare la passerella galleggiante. Il cantante (e star dei social) ha condiviso uno scatto sul suo seguitissimo profilo Facebook, che lo vede in compagnia della moglie Anna. "È stata una esperienza unica ed emozionante" - ha scritto Morandi

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