Germania-Padova in bici contro il Parkinson: pedala il 49enne Tony affetto dal morbo

04 maggio 2016 ore 15:04, Andrea De Angelis
Il lavoro? Sì. La famiglia? Anche, con tanto di figlio. A 38 anni la sua vita avrebbe fatto invidia a molti coetanei, fuori e dentro il Paese considerato da molti vera guida del continente europeo. Questa storia arriva dalla Germania e vede come protagonista Tony Seidl, cittadino di Altoetting, in Alta Baviera. Oggi ha 49 anni e si appresta a una vera e propria impresa.

Quando ha avuto la diagnosi del Parkinson non era ancora quarantenne. Si era appena sposato, era diventato padre e aveva una bella carriera. Poi tutto è cambiato: "La diagnosi è stata uno choc. All’inizio, ho pensato che non era possibile, la Malattia di Parkinson colpisce gli anziani" racconta Tony che ricorda come ogni piccola cosa, anche quella più scontata ed elementare, fosse diventata all'improvviso difficile.
Una diagnosi impietosa, un male che sì, colpisce soprattutto gli anziani. Ma non solo. Ed era toccato a lui dover fare i conti con una realtà definita dallo stesso "capovolta". Lui però ha deciso di non mollare, anzi. Di vivere, di continuare ad andare avanti, diventando così (anche) un modello per chi ha meno coraggio. Ma non è bastato questo. L'ha aiutato anche una tecnica all'avanguardia.

Germania-Padova in bici contro il Parkinson: pedala il 49enne Tony affetto dal morbo
Ora Tony sta meglio, molto meglio. Può anche nuotare per 500 metri, mentre prima dell’intervento non poteva neanche farne 50. Può, inoltre, uscire di nuovo con la sua famiglia, e sta concretamente trasformando la sua promessa in un’azione. Merito della "Stimolazione cerebrale profonda", un intervento che prevede l’impianto di un neurostimolatore nel petto del paziente. Il generatore di impulsi, come spiega bene Repubblica, emette leggere stimolazioni che arrivano al cervello attraverso sottili elettrocateteri. In questo modo, il cervello viene sollecitato a impartire ai muscoli specifici comandi che favoriscono il migliore coordinamento dell’attività motoria, la diminuzione di tremori e rigidità muscolare e dei sintomi più evidenti della malattia.
Intervento riuscito e voto da rispettare. Aveva infatti promesso che sarebbe andato sulla tomba di Sant'Antonio da Padova se fosse andata bene. In bici, per 500 chilometri, quasi 50 al giorno. Incontrando lungo il percorso altri malati di Parkinson. Auguri Tony, le tue due ruote sono anche e soprattutto coraggio e fede. Che, in fondo, significano amore per la vita.
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