Savona, sì alle visite degli animali nell'ospedale

06 ottobre 2015, Andrea De Angelis
La presenza di animali domestici negli ospedali e nelle case di riposo con finalità curative (pet therapy), è ormai una realtà consolidata, condivisa e proposta dal mondo medico scientifico fin dal 1960 ad opera del dottor Levinson, padre della pet therapy, in cui la visita di un cane o di un gatto al proprietario ricoverato è ritenuto il momento centrale della suddetta terapia. 

Savona, sì alle visite degli animali nell'ospedale
Adesso gli animali entrano anche nell’ospedale San Paolo di Savona per “curare” il padrone ricoverato. 

La vicenda è accaduta di recente, con una cagnolina che ha potuto visitare la persona che più ama. Momenti toccanti, in grado di restituire al paziente quel calore domestico andato momentaneamente perduto, nonché di regalare un momento di sollievo all'animale che, di fatto, non aveva più visto dal momento del ricovero il suo migliore amico. 

 E’ il primo risultato di un lungo lavoro propositivo intrapreso da circa 4 anni dai volontari della Protezione Animali savonese, che avevano inviato alla direzione dell’ASL 2 la richiesta con una bozza di regolamento che era stata distribuita per commenti ai responsabili dei vari reparti ospedalieri.

Ora che è arrivata la prima applicazione, ENPA Savona esprime il proprio vivo ringraziamento al responsabile del reparto. Un precedente importante che fa ben sperare per il futuro, ma che si registra anche in una regione già sensibile alla questione.

In Liguria l’accesso agli animali domestici negli ospedali è infatti già consentito dall’ASL 4 Chiavarese e a San Martino

Ma come procedere per permettere all'animale di recarsi in visita? Questi i principali adempimenti previsti nella bozza di regolamento presentata dall’ENPA savonese: richiesta preventiva avanzata al medico responsabile del reparto (almeno 24 ore prima della visita); possesso ed eventuale esibizione dei certificati vaccinali, dell’assicurazione e, per i cani, dell’iscrizione all’anagrafe canina; presentazione di un certificato di buona salute dell’animale redatto da un medico veterinario almeno 15 giorni prima della visita; consenso all’accesso da parte dei compagni di stanza; corretta detenzione degli animali durante la visita (guinzaglio e museruola per i cani, trasportino per i piccoli soggetti domestici) e possesso dei materiali per la raccolta delle eventuali deiezioni (sacchetti monouso per i cani e panni monouso assorbenti per gli altri animali).


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