Muoiono 20 lavoratori a settimana: domenica l'Italia scende in piazza

08 ottobre 2015, Andrea De Angelis
Anche quest’anno l’Anmil celebrerà in tutte le province d’Italia, attraverso le proprie sedi, la 65° Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro - istituzionalizzata nel 1998 con Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri su richiesta dell’Associazione - sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. 

Muoiono 20 lavoratori a settimana: domenica l'Italia scende in piazza
L'appuntamento è dunque per domenica 12 ottobre, con numerose iniziative in programma in ogni angolo dello Stivale. 

"La Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro” affonda le sue radici nella storia dell’ANMIL (fondata nel 1943). Il Comitato Esecutivo dell’epoca, nella riunione tenuta a Firenze il 26 Novembre 1950, deliberò che il 19 Marzo di ogni anno sarebbe stata celebrata in tutta Italia la “Giornata del Mutilato del Lavoro”, e che in tale occasione sarebbero stati consegnati i Distintivi d'onore e i Brevetti ai Grandi Invalidi. 

Lo spirito della Giornata è rimasto invariato in oltre mezzo secolo, sebbene si sia arricchito di nuove, legittime istanze: oggi costituisce un doveroso momento di riflessione sul sacrificio di chi ha perso la vita nello svolgimento della sua professione, nonché un’occasione per rivendicare la centralità dei diritti di ogni lavoratore.

Perché in Italia di lavoro si continua a morire: da gennaio a agosto sono 752 le vittime, una media di tre al giorno. 

Per la prima volta dal 2006, c’è stata un’inversione di tendenza: le morti “bianche” sono in aumento. A certificarlo sono i dati Inail. Nel 2014, tra gennaio e agosto, si contavano 652 vittime. Nel 2015 si registrano 100 casi in più. 

Un bilancio che si può e si deve migliorare. Con il contributo di tutti.

caricamento in corso...
caricamento in corso...