Il vino è italiano. Italia prima, cugini francesi solo secondi

08 ottobre 2015, Luca Lippi
Il vino è italiano. Italia prima, cugini francesi solo secondi
Il ministro Martina festeggia il ritorno al primo posto (per tradizione e non solo per competenza) dell’Italia nella speciale classifica di produttore di vino con queste parole: “L’Italia si conferma la patria del vino, tornando ad essere leader anche nella produzione. Abbiamo una ricchezza straordinaria, con oltre 500 vitigni coltivati, e vogliamo valorizzare ancora di più il grande lavoro fatto dalle nostre aziende in questi anni”.

La guerra del vino intesa come ricerca del primato, fra Italia e Francia si è combattuta oltreché sulla professionalità indiscussa e sulla qualità dei vigneti, soprattutto sulle condizioni meteo che hanno influito notevolmente sull’alternanza fra i cugini nel primato vitivinicolo.

Secondo la stima della Commissione Ue, effettuata sulla base delle cifre comunicate dagli Stati membri a settembre, l’Italia nella campagna 2015/2016 produrrà 48,869 milioni di ettolitri di vino (+13%) rispetto all’annata 2014/2015. La Francia scivola al secondo posto 46,450 milioni di ettolitri (-1%), mentre al terzo posto si piazza la Spagna con 36,6 milioni di ettolitri (-5%). Il terzetto di testa stacca di gran lunga tutti gli altri, con Germania (8,788 milioni) e Portogallo (6,703 milioni) rispettivamente al quarto e quinto posto, su un totale di produzione a livello Ue di 163,800 milioni di ettolitri.

Ci riporta Uiv-Ismea (unione italiana vini e l’istituto per il mercato agricolo e alimentare) che gli incrementi sono generalizzati fatta eccezione per la Lombardia (-3%) e la Toscana (0%), regioni che anche lo scorso anno sono risultate in controtendenza rispetto al resto del Paese. Forte retrocessione per la Calabria (-10%). Prima regione, come nel 2014, il Veneto, con circa 9.317.000 ettolitri (+13%), mentre seconda è l’Emilia Romagna con 7.618.000 ettolitri (+9%) e terza la Puglia con 6.480.000 ettolitri (+19%).

Forte è stato anche l’incremento dell’export secondo Bruxelles che segnala per le eccellenze italiane Doc e Doccg rispettivamente 3,780 milioni di ettolitri e 3,305 milioni di ettolitri. Anche in questo caso i cugini francesi ci sono alle spalle. 

Una notazione obbligatoria, la Francia vince in termini di valore economico di “tutti” i vini esportati. Qualcosa possiamo anche concederlo.

autore / Luca Lippi
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