'Jazz per l'Aquila' convince tutti: successo confermato e per sempre

08 settembre 2015, Micaela Del Monte
'Jazz per l'Aquila' convince tutti: successo confermato e per sempre
Ieri l'Aquila è tornata a splendere e a farsi notare non più per le sue macerie e i suoi palazzi in costruzione per la sua bellezza.

In occasione de “Il jazz italiano per L’Aquila” tra le vie del centro storico si faticava a camminare, un mare di persone si è ritrovata per onorare un bellissimo genere musicale e una bellissima città e per contribuire nell’opera di sensibilizzazione indirizzata ad accelerare i tempi della ricostruzione dell’Aquila.

Un grandissimo successo, oltre 60.000 presenze per una giornata indimenticabile per il jazz italiano e per L’Aquila. Un pubblico, proveniente da tutta Italia, che ha assistito agli oltre cento concerti che hanno coinvolto oltre seicento musicisti.

600 artisti e 100 concerti in 12 ore: una giornata che passerà alla storia come il momento jazzistico più ricco e importante che abbia mai avuto il nostro Paese. Ed è per questo motivo che il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, abbia deciso di rendere questo appuntamento fisso. Così ogni anno nella prima domenica di settembre si terrà quest'evento maestoso e importantissimo.

"Si è trattato del più grande evento jazz mai realizzato in Italia che ha saputo ridare agli aquilani la sensazione di una città viva e vitale", ha dichiarato il Ministro Dario Franceschini

"Un evento”, ha dichiarato il Sindaco Cialente, “destinato a diventare una data storica, un inno alla rinascita e alla cultura, vera vocazione e simbolo di questa città”. 

"La giornata di ieri a L’Aquila ha un alto valore concreto e simbolico per la città in ricostruzione e per il jazz italiano. Se l’attesa per questo evento é stata grande, la risposta del pubblico, dei musicisti e degli aquilani é risultato incredibile ed emozionante. Ancora una volta lo strumento della musica diventa un incredibile catalizzatore di energie che suggerisce incontri, pensieri e riflessioni su ciò che stiamo vivendo”, ha invece commentato il musicista e direttore artistico Paolo Fresu.
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