Ipotesi selfie, 13enne ucciso da treno in Calabria. Quante mode choc

09 marzo 2017 ore 15:10, Andrea De Angelis
Ci sono mode e mode. Alcune riguardano ad esempio l'estetica, dal look dei capelli a quello dell'abbigliamento. Chi scrive ricorda perfettamente le pance scoperte (anche d'inverno) per mostrare l'ombelico, mentre oggi a restare fuori sono le caviglie visto che si sono "alzati" i pantaloni. Insomma, nulla di nuovo sotto il sole. Poi però ci sono altre mode, una su tutte: quella di immortalarsi in situazioni estreme. Così dal verbo, immortalare, si finisce con lo sfiorare la morte. Se non con l'incontrarla, ovviamente per sempre. La storia accaduta in Calabria deve far piangere. Richiede cordoglio. Poi, un attimo dopo, deve interrogarci su cosa stiamo diventando e dove stiamo andando. 

Ipotesi selfie, 13enne ucciso da treno in Calabria. Quante mode choc
IL FATTO
Ci troviamo a Soverato, provincia di Catanzaro. Un folle gioco, un selfie estremo. Sarebbe morto per questo il tredicenne residente a Petrizzi, travolto da un treno regionale sulla tratta ionica del Catanzarese, tra le stazioni di Montepaone e Soverato. Illesi, ma sotto choc altri due coetanei. L'ipotesi di carabinieri e polizia ferroviaria, così come riportato da RaiNews, è quella che i tre ragazzini si fossero recati sul posto per una sfida: un selfie davanti al treno in corsa, pericolosa moda in voga tra i giovanissimi. Il condizionale ovviamente è d'obbligo. 

IL RICORDO
Il dirigente della scuola Maria Spanò, insieme a tutti i docenti, ha riunito i ragazzi per spiegare quanto è successo. "Abbiamo ricordato Leandro - ha detto la dirigente, così come riportato dall'Ansa - leggendo alcuni suoi temi. Era arrivato nella nostra scuola l'anno scorso ed in un un lavoro esprimeva le preoccupazioni per l'ambiente nuovo e la paura di non legare. Abbiamo cercato di spiegare ai ragazzi che la tragedia deve servire come monito, è giusto che si divertano ma con coscienza e senza mettere a rischio il bene più prezioso, la vita. Siamo sgomenti, scioccati. Leandro era un ragazzo d'oro, studioso, benvoluto da tutti".

AGGIORNAMENTO
I due amici del ragazzo morto dopo essere stato travolto da un treno sui binari a Soverato, hanno detto che non erano lì per farsi un selfie. Secondo TgCom 24 lo ha dichiarato Barbara Caccia, della polizia ferroviaria, spiegando che i tre teenager "stavano attraversando il ponte ferroviario" per raggiungere il centro del paese. "Sono passati di lì - ha ripresa Caccia, parlando al Giornale Radio Rai - perché pensavano di percorrere la strada più diretta per la loro destinazione. Il cellulare della vittima è stato sequestrato ed è a disposizione dell'autorità giudiziaria, ma stando alle prime ricostruzioni non sembra che i tre stessero facendosi foto con gli smartphone".

IL PRECEDENTE 
Era la fine dell'estate 2015 quando un sedicenne ha perso la vita per scattarsi un selfie sui binari di una stazione. In un pomeriggio di metà settembre, nel Maryland (USA), il giovane John voleva sfoggiare il proprio appeal ribelle e selvaggio agli occhi della fidanzata Natalie: così, in compagnia della ragazzina e della sua sorella gemella, aveva sfidato la corsa di un treno, probabilmente per strappare un autoscatto a quegli istanti di follia. Le due ragazze hanno fatto in tempo a fuggire dal treno in arrivo, lui no: ha imboccato la direzione opposta, ma quel treno, che viaggiava oltre i 110 chilometri orari, lo ha travolto in pieno. 

ALTRE MODE CHOC
Ci sono poi tante altre storie che hanno a che fare con l'amore per il rischio. Eccessi che sicuramente non sono da sottovalutare visto l'effetto emulazione di cui bisogna sempre tenere conto. Come quella della modella che in cima al grattacielo mostra tutto il suo "coraggio" nel farsi tenere sospesa per un braccio. Ci vorrebbe anche il coraggio, però, da parte di chi scrive di dire con fermezza che simili comportamenti sono vergognosi, inaccettabili. Da condannare senza se e senza ma.

#selfie #soverato #treno
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