Di Salvo (LED): “Risse in Senato immagine dell’inutilità della politica. A sinistra va offerto un unico partito progressista”

01 agosto 2014 ore 11:54, Andrea Barcariol
Titti di Salvo, deputata del gruppo Misto (LED), dopo la spaccatura di Sel, intervistata
Di Salvo (LED): “Risse in Senato immagine dell’inutilità della politica. A sinistra va offerto un unico partito progressista”
da IntelligoNews boccia l’ostruzionismo e auspica la creazione di un grande partito progressista. Ieri il governo battuto. E’ la prima vera bocciatura per Renzi? «Penso da sempre sia importante fare le riforme istituzionali e che sia necessario chiudere questa parte per affrontare i temi cruciali dell’economia. Sul Senato credo che non sia l’elettività l’elemento determinante per distinguere tra una buona a una cattiva riforma. L’ostruzionismo non determina un cambiamento della proposta che è stata avanzata perché disperde il confronto dialettico e non ci si concentra sui punti cruciali». Zampa e Giachetti stanno portando avanti una battaglia contro le preferenze. La ritiene giusta? «Ho sempre ritenuto che il modello migliore fosse il Mattarellum perché non ha i limiti delle preferenze ma consente comunque la scelta per gli elettori dei loro rappresentanti in Parlamento. Le preferenze hanno dei limiti che abbiamo riscontrato in questi ultimi anni: incentivano il voto di scambio, richiedono una grande quantità di risorse e chi ha più mezzi economici è avvantaggiato. Detto ciò credo che siano da preferire rispetto alle liste bloccate che è la cosa che va assolutamente cambiata del Porcellum». I franchi tiratori sono del Pd? «Non lo so, dall’esterno è difficile valutare, non ci sono teoremi che da fuori ti permettono di decodificare una situazione simile». Si va verso un avvicinamento tra Civati e Sel? «Bisognerebbe chiedere a Civati. Io sono uscita da Sel perché non condividevo più le scelte fatte esplicitamente alternative al centro-sinistra. Penso che bisognerebbe fare un unico partito progressista che oggi ha un popolo ma non un’offerta politica. Questa sarebbe la vera novità e una risposta al popolo di sinistra che non vorrebbe vedere la sinistra frammentata in tanti piccoli partiti». Che immagine dà ai cittadini questo Senato dove risse, tumulti e insulti sono all’ordine del giorno?   «Premesso che l’espressione del dissenso in Parlamento deve esserci, c’è sempre stata e anche alla Camera, in questa legislatura, abbiamo visto scene molto forti, credo che ci sia un limite da rispettare e da non superare per non svalutare la stessa battaglia che si sta facendo e per non sminuire il Parlamento. Inoltre, in un momento così difficile per il Paese sarebbe importante dare un messaggio di unità. Il Parlamento dovrebbe essere il luogo della soluzione dei problemi, invece quelle scene danno il messaggio contrario, quello dell’inutilità della politica».
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