Nuti (M5S): "Ma quali dissidenti, sono degli infiltrati. Dialogano con Civati? Chi si piglia s'assomiglia"

01 marzo 2014 ore 10:31, Marta Moriconi
Nuti (M5S): 'Ma quali dissidenti, sono degli infiltrati. Dialogano con Civati? Chi si piglia s'assomiglia'
«C’è chi rispetta i patti e chi ha gettato la maschera, come oggi». Così Riccardo Nuti, già capogruppo alla Camera del M5S, parla dei suoi colleghi che in queste ore con modalità diverse stanno abbandonando la nave pentastellata. Parla di “infiltrati” e non gli piace il termine “dissidenti”. Poi a IntelligoNews dichiara: “Se facessero un gruppo con Civati non mi stupirebbe. Si assomigliano e possono stare insieme”. Campanella non si dimette da senatore e ha lanciato un appello agli iscritti 5 Stelle per un MoVimento più dialogante. Che ne pensa? «Campanella ormai, soprattutto ieri e l’altro ieri, ha dimostrato chi è. Non si tratta più di dissidenza o critiche, ma di persone bugiarde, che hanno un comportamento simile a quello degli infiltrati. Bugiardi perché nell’Assemblea tenutasi ho letto, autorizzato a farlo, i suoi scritti dove dichiarava chiaramente che avrebbe manifestato il suo dissenso con l’intento di catalizzare delle forze per far nascere un nuovo MoVimento. Lui ha detto che era falso e poi ieri pomeriggio si è visto limpidamente quanto fosse vero. Ma quale dissenso? Sono vere e proprie bufale le loro». Catalano e Tacconi se ne andranno al gruppo misto. Tutta una questione di soldi come scrivono i pentastellati in questo momento? «Questo è il motivo di tutte quelle persone che se ne vanno o se ne andranno e che vengono espulse. C’è sempre lo stesso motivo dietro ed è quello della restituzione dei soldi. C’era già del materiale in questo caso per i giornalisti, queste cose sono tutte pubbliche, basta guardare con più attenzione i dati per rendersi conto che proprio queste persone sono quelle che non destinano soldi al fondo per le piccole e medie imprese che abbiamo creato, o a cui sono imputabili spese eccessive con una troppo bassa  restituzione dei rimborsi. Ci sono molti indizi e a volte proprio le prove». Mineo del Pd, civatiano, ha parlato di un dialogo con i grillini dissidenti. Renzi potrà contare su una terza maggioranza? «E’ già sbagliato chiamarli dissidenti, sono degli infiltrati. Perché ripeto non si tratta di un’opinione in contrasto, ma di un atteggiamento contro. Se facessero un gruppo con Civati o meno non mi stupirebbe, si piglia chi si assomiglia. Gente che dice una cosa e ne fa un’altra… Si assomigliano appunto e possono stare insieme. Noi con persone che in campagna elettorale dicono una cosa e poi ne fanno altre non ci stiamo». L'ex grillino Favia ci ha parlato di tre tipi di grillini. Quelli talebani, quelli pubblicamente contrari alla guida di Grillo, e poi quelli che ha definito della Terra di Mezzo, che privatamente dicono peste e corna di Grillo e Casaleggio e poi dichiarano altro. Che ne pensa? «Con tutte le figure che ha fatto in questi mesi non dovrebbe neanche parlare. La credibilità l’ha persa. Aveva detto che si sarebbe dimesso da consigliere regionale e invece ancora no. Non ci sono tre tipi di grillini, quanto chi rispetta i patti con gli elettori, e chi ha gettato la maschera come in questi giorni. Poi magari c’è qualcuno che deve ancora esporsi in tal senso, ma rientra sempre nella categoria di chi è salito sul carro dei vincitori per entrare in Parlamento e basta». Siete più deboli ora? «Il MoVimento in questo modo finalmente si rafforza, inizia ad avere una maggiore responsabilità: quella di far valere le regole che ha presentato agli elettori. Per me questa qualità è qualcosa da apprezzare. Non è mai capitato che ci fossero partiti o parlamentari che facessero rispettare gli accordi fatti con i cittadini». 
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