Corea: partono i missili di Kim Jong e rispondono i patriot a Tokyo

10 aprile 2013 ore 11:17, Domenico Naso
Corea: partono i missili di Kim Jong e rispondono i patriot a Tokyo
Kim Jong-un fa sul serio. Almeno così pare, a seguire i preoccupati preparativi di Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud. Seoul e Washington hanno alzato il livello di allarme delle forze congiunte, dopo aver scoperto che Pyongyang ha allestito in modalità di lancio un missile mai usato prima di media gittata (3mila km).
Il famigerato Musudan, invece, è stato già dislocato su rampe semoventi lungo la costa est, con gittata di 4mila km e potenzialmente letale per il vicino Giappone. A Tokyo la minaccia è stata presa così seriamente, che due batterie di Patriot anti-missile sono state piazzate in pieno centro città, attorno al ministero della Difesa. Il rischio di un attacco missilistico nordcoreano, dunque, non è così remoto. Pyongyang i missili li ha davvero. E la dittatura vetero-comunista potrebbe non avere remore a usarli. L’escalation della tensione nell’area del Pacifico rischia un’ulteriore accelerazione. Per questo, Corea del Sud e Stati Uniti stanno cercando la sponda di Cina e Russia al fine di placare i bollenti spiriti del giovane dittatore, e a Pechino e Mosca la linea sembra essere quella della distensione. Le intemperanze del tradizionale amico nordcoreano non vanno bene neanche a loro. D’altronde, chi potrebbe avere interesse a innescare un conflitto nucleare in un periodo già difficile per gli equilibri globali? Solo Russia e Cina possono fermare la Corea del Nord. Se dovessero fallire loro, sarebbe il caso di cominciare a pensare ai bunker...
autore / Domenico Naso
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