Mafia Capitale, Russo (Pd): “Renzi non gira la testa come molti nel passato. Ecco cosa serve a Marino"

10 dicembre 2014 ore 13:33, Lucia Bigozzi
Mafia Capitale, Russo (Pd): “Renzi non gira la testa come molti nel passato. Ecco cosa serve a Marino'
“Bene le norme anticorruzione di Renzi che non gira la testa dall’altra parte come molti hanno fatto nel recente passato”. “Salvini supera Fi nei sondaggi? Ora è di moda ma come tutte le mode lo vedremo passare”. Mafia Capitale: “Ok Marino sindaco onesto ma Roma ha bisogno di una classe dirigente anche capace”. Tre concetti che Francesco Russo, senatore dem, sviluppa nella conversazione con Intelligonews sui temi che attraversano il dibattito politico. Renzi annuncia quattro norme anti-corruzione da inserire nel codice penale. E’ uno spot come dicono i vostri detrattori o è un modo corretto di intervenire? «Solo chi non fa e non ha fatto finora, può pensare che sia uno spot e che quanto sia successo non richieda una risposta energica. Credo sia un primo segnale molto forte nella consapevolezza che il cambiamento di cui il Paese ha bisogno è un cambiamento profondo. Certo, non basteranno queste azioni del governo ma è importante che stiano partendo in modo tempestivo. Poi, agli italiani e con gli italiani bisognerà dire che il cambiamento di cui abbiamo bisogno coinvolge la mentalità: non solo delle classi dirigenti che si sono mostrate fragili e permeabili ma di tutti i cittadini. Va dato atto al premier Renzi del fatto che non si gira dall’altra parte, come molti hanno fatto nel recente passato».   Perché la politica interviene sempre dopo gli scandali? «La politica non interviene solo dopo. In questi primi mesi il Parlamento ha dimostrato di avere un’attenzione particolare: penso alla decisione sul 416 ter, sulla lotta alla mafia e alle infiltrazioni mafiose. La politica lo sta facendo e i casi che purtroppo si ripetono, ultimo in ordine temporale quello in Umbria, dimostrano quanto il problema sia grave, come quello delle infiltrazioni ‘ndranghetiste, l’Expo e il caso Mose a Venezia. La verità è che c’è una mentalità corrotta in questo Paese che parte, spiace dirlo, dai comportamenti dei singoli cittadini quando non pagano il biglietto dell’autobus o non si fanno fare la fattura dall’idraulico. Nell’ottica di rilassatezza etica complessiva, quando emergono questi casi sono più eclatanti e tuttavia credo ci sia un elemento preponderante». Quale? «Il Paese e la politica che cominciano a dire no. Penso alle battaglie che abbiamo fatto con Libera a partire dalla campagna elettorale sottoscrivendo l’appello dei “Braccialetti bianchi”. C’è una parte importante della politica sana che la volontà di estirpare il cancro della corruzione ce l’ha ben presente nella propria attività quotidiana». Quali saranno i passaggi in Parlamento e quale il punto di caduta nella mediazione non solo nella maggioranza ma ad esempio anche con Fi? «Non credo debbano esserci grandi passaggi. Credo che il governo varerà un pacchetto di norme al meglio avvalendosi anche della collaborazione di Cantone e di chi è chiamato ad essere in prima fila contro il fenomeno della corruzione. Mi pare difficile per qualsiasi forza politica apporre modifiche se non migliorative. Sono certo di una virtuosa mediazione al rialzo sulla durezza dei provvedimenti». Eppure solo poche settimane fa il Parlamento ha approvato la depenalizzazione dei cosiddetti reati minori. Non è una contraddizione con le misure restrittive annunciate dal governo? «No. Sono due filoni diversi legati al funzionamento complessivo della macchina della giustizia che è uno dei temi importanti sui quali, purtroppo, non riusciamo a combattere questi fenomeni in maniera efficace. Dobbiamo evitare il paradosso per il quale a finire nelle maglie della giustizia sono solo i poveri diavoli e, invece, non si riesca a intervenire con durezza laddove le situazioni di malaffare sono più ramificate». Legge elettorale: il ritorno al Mattarellum è  verosimile? «Lo è, credo, soprattutto nella misura in cui potrebbe essere la soluzione migliore per una norma di salvaguardia temporanea. In questo momento mi sembra più un’arma di negoziato usata dal governo nei confronti di Forza Italia. Spero che entro Natale la Commissione in Senato trovi una quadra condivisa; resto convinto che le leggi elettorali si fanno tutti insieme e tutti immagino siano ben consapevoli dell’urgenza. Personalmente, sposerei più che il collegio uninominale, il collegio a doppio turno alla francese però devo dire che le proposte su sui si sta lavorando, ovvero collegi piccoli con preferenze assomigliano abbastanza a quel tipo di modello che mi sembra ritagliato su misura per come è oggi il nostro Paese, compresi i rischi di infiltrazione». Si torna a parlare di voto anticipato: lei ci crede? «No. Sono assolutamente convinto - e non solo perché lo dice Renzi - che l’Italia non possa permettersi quattro mesi di campagna elettorale nel 2015, con in mezzo il passaggio delicato dell’elezione del presidente della Repubblica. Credo che gli italiani ci chiedano di lavorare perché il 2015 sia l’anno che ci riporta in pari, rispetto anche a quello che stiamo costruendo in Europa, magari invitando l’Europa a cambiare alcune regole. Nel 2015 dobbiamo fare questo». “Mafia Capitale”: Marino “commissariato”, il Pd commissariato. Soluzione giusta? Intanto la Lega di Salvini vola al 14.4 per cento superando Forza Italia. «Salvini mi pare la moda del momento e come molte mode, prima o poi lo vedremo passare. Su Roma, lo invito a verificare bene i suoi referenti di cui non mi si dice un gran bene. Quanto al Pd, ha fatto la scelta coraggiosa di andare in profondità su ciò che non ha funzionato. Se posso permettermi rispetto al dibattito su Marino e sulle cose dette nelle settimane passate, sono contento che il sindaco del Pd sia riconosciuto come un sindaco onesto; credo che questo sia il momento di dimostrare che c’è una classe dirigente del Pd non solo onesta ma anche capace di dare alla città e ai romani le risposte di cui c’è bisogno». 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...