Librandi ferma le multe pazze. I Comuni dovranno adeguarsi

10 dicembre 2014 ore 17:06, intelligo
La politica (finalmente) dalla parte del cittadino. Spinto da questa volontà Gianfranco Librandi, nell'odierno Question Time a Montecitorio, dopo l'interrogazione al titolare delle infrastrutture e dei trasporti, è riuscito ad ottenere il consenso dello stesso Lupi. Oggetto dell'interrogazione è stata la "Notificazione delle violazioni del codice della strada".   

Librandi ferma le multe pazze. I Comuni dovranno adeguarsi

  Il deputato di Scelta Civica ha ricordato come "la pubblica amministrazione abbia novanta giorni di tempo per notificare il verbale al trasgressore", termine che "è frutto della modifica introdotta dal legislatore al Codice della strada con l'articolo 36 della legge 29 luglio 2010, n.120", che ha ridotto il precedente termine di centocinquanta giorni. Librandi ha però sottolineato come vi sia un'interpretazione estensiva di tale termine: "Alcune amministrazioni territoriali, per evitare che la decorrenza del termine di notifica prevista dal legislatore nazionale annulli la validità della sanzione, considerano dies a quo non il momento in cui l'infrazione è accertata dal dispositivo elettronico, bensì quello in cui l'operatore di polizia locale visiona il fotogramma concernente l'infrazione". Tra queste, ha sottolineato, anche il Comune di Milano.  Il parlamentare ha dunque denunciato come questa interpretazione risulti lesiva del diritto alla difesa dei cittadini: "L'interpretazione estensiva dell'articolo 201 del Codice della strada è lesivo [...] dal momento che costoro, a distanza di tempo dall'infrazione, hanno maggiori difficoltà a ricordare dettagli utili per valutare l'opportunità di presentare ricorso". "Tale violazione - ha proseguito Librandi - è in palese violazione del principio fissato dalla Corte Costituzionale con sentenza n.198 del 1996 in materia di notifica". Secondo essa, infatti, "il dies a quo della notifica è da considerarsi quello in cui l'amministrazione è posta nelle condizioni di agire e non quello in cui [...] valuta discrezionalmente la possibilità di agire". Fine delle multe pazze dunque: la certezza del diritto è anche nella certezza dei tempi. Specie quando il potere legislativo si mette dalla parte del cittadino. A. De      
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