Le aziende arrancano, il lavoro non c'è: ecco il pendolo della crisi

10 febbraio 2014 ore 13:18, Lucia Bigozzi
Le aziende arrancano, il lavoro non c'è: ecco il pendolo della crisi
Tra il lavoro che non c’è e quello che non si produce, l’Italia arranca. Se a Roma e dintorni la politica di incarta sul Renzi1, Letta2, rimpasto e dessert sono i numeri a radiografare un paese che non ha più tempo.
Produzione industriale in calo. Lo dice l’Istat: rispetto al dicembre 2013 “l’indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dello 0,9% rispetto a novembre. Nella media del trimestre ottobre-dicembre l’indice ha registrato un aumento dello 0,7% rispetto al trimestre precedente. Insomma, eterna altalena. L’Istat dice anche che nella “media dell’intero anno 2013 la produzione è scesa del 3,0% rispetto all’anno precedente. Variazione positiva, anche se minima, nel comparto dei beni intermedi (+0,1%); segno meno invece per i comparti dei beni strumentali (-2,5%), beni di consumo (-0,4%) e dell’energia (-0,2%)''. I settori che nel dicembre 2013 registrano una maggiore crescita tendenziale riguardano la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+8,0%), della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+7,5%) e della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+7,4%)'', continua l’Istat. La flessione maggiore si fa sentire nei settori della fabbricazione di macchinari (-9,9%), industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-6,9%) e della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (-6,5%). Fin qui la rilevazione Istat. Ormai quasi un “bollettino di guerra”. Ma la politica sta in cucina: a rimpastare.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...