Giovanardi (Ncd): “Io papista come il Papa. Luxuria vuole imporre una legge liberticida”

10 gennaio 2014 ore 13:40, Lucia Bigozzi
Giovanardi (Ncd): “Io papista come il Papa. Luxuria vuole imporre una legge liberticida”
“Allucinanti le parole del viceministro Guerra”. “Il capogruppo del Pd dice una cretinata”. “A Scalfarotto dico che sono papista come il papa. Non mi interessano né giudico gli orientamenti sessuali di Luxuria…”. “Il Pd dica cosa vuole, se la linea è quella di Speranza noi non ci renderemo complici…”. Nella conversazione con Intelligonews, il senatore Carlo Giovanardi (Ncd) attacca chi “vuole imporre una legge liberticida” e avverte Letta: “Se la linea è quella di Speranza noi non ci renderemo complici…”. Domani sarà con la Manif pour tous perché “si vuole colpire con un reato e la galera chi non la pensa come i gay”.
Senatore Giovanardi, l’aut aut di Alfano a Letta sulle unioni tra omosessuali è un monito o un’intenzione vera? Tradotto: farete cadere il governo su questo tema? «Partiamo dall’ultima vicenda, quella del viceministro Guerra. Abbiamo 24 famiglie bloccate in Congo, una vera e propria tragedia per le famiglie e i bambini che hanno già adottato. E sa perché il Congo ha sospeso a tempo indeterminato le adozioni internazionali? ». Dica lei. «Perché si sono accorti che un loro bambino è stato adottato da una coppia di omosessuali canadesi. Il governo italiano sta cercando di convincere il governo del Congo a far partire genitori e figli adottivi spiegando che la nostra legge e la nostra Costituzione prevedono che la famiglia è quella fatta da un uomo e una donna uniti in matrimonio. In tutto questo che fa il viceministro Guerra? Esce sul Corriere della Sera dicendosi favorevole alle adozioni da parte di coppie omosessuali. E’ allucinante che un membro del governo in questo momento salti fuori con simili dichiarazioni». Fronte polemico aperto anche sulla legge anti-omofobia che a breve dovrete votare al Senato. «E’ un’altra delle tante provocazioni degli ultimi mesi. E’ gravissimo che si voglia trasformare in reato le opinioni su matrimoni gay o adozioni, introducendo nel codice penale anni di carcere per chi la pensa come me». Il capogruppo del Pd Speranza sostiene che meglio l’adozione di un bimbo da parte di una coppia omosessuale che lasciarlo in orfanotrofio. Cosa risponde? «Dice un’autentica cretinata. Non sa che i bambini adottabili in Italia e nel mondo sono pochissimi. Per ogni bambino adottabile c’è una lista infinita di famiglie composte da un uomo e una donna pronti ad accoglierlo e non ci riescono». Non ha risposto alla prima domanda: farete cadere il governo sì o no? «Bisogna capire qual è la posizione del Pd, se vale quella di Speranza, ovvero un’idea propagandistica del matrimonio tra omosessuali che poi tiene in sé anche le questioni delle adozioni, degli uteri in affitto, della possibilità di andarsi ad acquistare i fattori della riproduzione – seme, ovulo e gestante – secondo la logica aberrante dell’assemblaggio del bambino. Se si dovesse mettere su questo piano per noi ci sarebbe un’incompatibilità assoluta. Se poi loro pensano di usare queste tematiche per formare in parlamento nuove maggioranze con grillini, Sel e qualcuno di Fi come Galan, noi non ci renderemo complici. Sono questioni talmente importanti che vanno a incidere sul futuro della società e di un popolo sulle quali è bene che decida la gente con un voto». Dunque per voi questi temi devono restare fuori dal patto di maggioranza che siglerete entro la fine del mese? «Il governo ha la sua scadenza tra un anno, nel frattempo deve fare la legge elettorale e diminuire il numero dei parlamentari. Perché andare a impelagare esecutivo e parlamento in una revisione costituzionale? Se si vuole parlare di matrimoni tra omosessuali si deve sapere che va cambiata la Carta e bisogna anche ricordare la la Consulta ha confermato che la famiglia è fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna. Altro discorso è l’eliminazione di ogni discriminazione e della violazione dei diritti. Io stesso ho presentato un disegno di legge in questo senso che si chiama “Patto di solidarietà e convenienza”». Di che si tratta? «Riprende una proposta avanzata dai notai italiani e da inserire nel codice civile in base alla quale due persone che vivono insieme, anche dello stesso sesso, possono contare su regole chiare per la successione, l’assistenza sanitaria, il lavoro in comune. Vale per chiunque vive in coppia e ricordo quanto scritto dalla Cassazione, ovvero che una cosa è il matrimonio tra un uomo e una donna, altro sono le formazioni sociali». Nell’intervista a Intelligonews, Luxuria dice che lei è omofobo perché nega l’omofobia. Cosa replica? «Io rispetto tutti: se due persone si vogliono bene e vivono insieme, anche dello stesso sesso, non ho nulla da dire. Se ci sono diritti violati e discriminazioni io sono il primo a volerle togliere con la giurisprudenza, ma che due uomini o due donne non possano mettere al mondo un bambino mi sembra un fatto naturale. Se vanno a comprare il seme, l’ovulo, l’utero e la gestante, quel bambini alla fine avrà quattro genitori. Se io dico che non sono d’accordo sono omofobo? E se come provato, la stragrande maggioranza degli italiani è contraria all’adozione delle coppie gay che facciamo le mettiamo tutti in galera?». Domani l’iniziativa della Manif pour tous. Lei ci sarà? «Certamente. Ricordo che in Francia la maglietta dell’associazione che ha come disegno stilizzato un padre, una madre e un bombo che si tengono per mano è considerata un reato perché si ritiene che diffonda un messaggio discriminatorio nei confronti degli omosessuali. Qui siamo all’imposizione. Quella di domani è una vera manifestazione di libertà perché denuncia il fatto che anziché fare un dibattito di idee e confronto, le organizzazioni gay tentano di imporre una legge liberticida che fa intervenire la giustizia per impedire di dire le cose che io sto dicendo adesso. Si vuole colpire con un reato chi difende la famiglia tutelata dalla Costituzione». Scalfarotto (Pd) ad Agorà ha detto che Alfano ‘è più papista del Papa’. E’ così? Lo è anche lei? «Sono esattamente papista come il Papa. Bergoglio ha parlato giustamente delle difficoltà che ci sono di fronte a una bambinba che dice di essere triste perché la fidanzata della madre non le vuole bene. E’ chiaro che dobbiamo trovare una maniera di sostenere questi bimbi e in Commissione Giustizia lo stesso rappresentante in delle associazioni omosessuali ha chiesto assistenza psicologica nelle scuole per i bimbi che hanno queste problematiche. Quindi il Papa ha indicato un problema vero, ma non vuol dire certo che ha sdoganato le coppie gay. Tanto è vero che padre Lombardi ha dovuto fare una nota ufficiale della Santa Sede, durissima, per respingere tutte le strumentalizzazioni alla Scalfarotto. La cosa invereconda è che è stato stravolto il pensiero del Papa. E sono d’accordo con Bergoglio quando dice chi sono io per giudicare un gay. Io non giudico gli orientamenti sessuali di Luxuria: ciascuno è libero di avere gli orientamenti che vuole». Proteste arrivare a proporre un referendum? «Intanto vediamo che iniziative verranno assunte. Aspetto che il Pd venga in Commissione a dire cosa vuol fare. Cito un sondaggio di Ballarò dal quale emerge che il 70 per cento degli italiani è contrario alle adozioni da parte di omosessuali e solo il 2 per cento del campione ritiene prioritarie in questo momento le unioni civili». All’aut aut di Alfano si aggiunge quello di Sc sulla Tasi: governo con un piede nell’urna? «Sono le elezioni di un anno fa renderlo traballante: non c’era una maggioranza chiara, siamo andati tutti in ginocchio da Napolitano a pregarlo di restare il tempo necessario a fare le riforme, la Consulta ha bocciato il Porcellum: ci vuole buon senso. Facciamo queste cose e poi torniamo al voto nel 2015. Far precipitare la situazione e caricarla di ulteriori tensioni nel già grave panorama economico da affrontare, a che serve?».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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