Formisano (Cdem): “Il Pdl pensi al Paese. Scelta Civica? Più seri di Casini, ma da che parte stanno?”

10 luglio 2013 ore 13:32, Fabio Torriero
Formisano (Cdem): “Il Pdl pensi al Paese. Scelta Civica? Più seri di Casini, ma da che parte stanno?”
Lavori d’Aula sospesi, deputati in Transatlantico. Si attende e si cerca di capire cosa potrà accadere nelle prossime ore. Il Pdl è determinato a far saltare i lavori parlamentari. Un rischio vero che Scelta Civica prova a evitare chiedendo la temporanea sospensione dei lavori. Mossa tattica per uscire dall’impasse. Intelligonews ha intercettato in Transatlantico Nello Formisano, ex Idv, oggi capogruppo di Centro Democratico alla Camera che analizza il quadro politico.
Onorevole Formisano, come valuta la richiesta di Sc di sospendere i lavori parlamentari? «Bene ha fatto Sc a chiedere la sospensione dei lavori parlamentari: è l’unico modo per ricomporre il quadro politico, far ‘sfogare’ Berlusconi e attenuare le fibrillazioni, perché è ovvio che Berlusconi ha avuto un pugno nello stomaco. Bene dunque, il momentaneo stop purchè la sospensione dei lavori serva a ricomporre, non a bloccare». Come valuta l’apertura di Tabacci a Scelta Civica, in pratica pronto a subentrare all’Udc di Casini? «Beh, mi sembra un’analisi un po’ schematica. Noi di Centro Democratico abbiamo una posizione terza, non stiamo né coi popolari, né con la famiglia social-democratica. Alle prossime europee certamente ciascuno si presenterà per conto proprio, anche perché si vota col sistema proporzionale, dunque il problema non si pone. Certo, se pensiamo in futuro a una ricomposizione del bipolarismo, semmai è Scelta Civica che deve scegliere e deve decidere se stare con l’area liberal-moderata o liberal-progressista. Da questo punto di vista gli esponenti di Sc mi sembrano più seri dei colleghi dell’Udc. Non seguono lo schema del doppio forno di Casini». Ma lei cosa pensa veramente rispetto a questa ipotesi? «Io lavoro per un centrosinistra senza trattino. Credo ancora nella realizzazione di quello che viene chiamato il progetto Bersani per un grande partito di centrosinistra calibrato sui temi del lavoro: insomma, uno schema che richiami quello dell’Ulivo». Sindrome da Aventino nel Pdl. Con quali effetti? «Il Pdl e tutte le forze politiche dovrebbero pensare alla crisi economica e sostenere il governo Letta». C’è il rischio che l’esecutivo possa cadere? «Ci sono priorità che vanno affrontate e risolte: crisi economica, semestre europeo e altre questioni strategiche. Anche Napolitano ha fatto intendere che questo governo è a tempo, quindi dobbiamo concentrarci sulla risoluzione delle emergenze, su alcune riforme essenziali e poi tornare al voto».
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