Rabino (Sc): "Mi dispiace per Galan ma la legge è uguale per tutti. Provi sua innocenza nel processo"

10 luglio 2014 ore 17:22, Giuseppe Tetto
Rabino (Sc): 'Mi dispiace per Galan ma la legge è uguale per tutti. Provi sua innocenza nel processo'
Con 16 voti favorevoli e 3 contrari la giunta per le Autorizzazioni della Camera ha votato a favore della richiesta di arresto emessa dal tribunale di Venezia nei confronti del deputato di Forza Italia, Giancarlo Galan. I commissari a maggioranza hanno quindi confermato il parere del relatore Mariano Rabino (Sc) che intervistato da IntelligoNews spiega le ragioni della sua tesi. Con 16 voti a favore e 3 contrari la sua relazione ha registrato una larga vittoria. Quali sono le ragioni? Dopo quattro, cinque settimane di letture, di approfondimenti e di valutazioni insieme agli altri colleghi e al presidente La Russa, dopo aver ascoltato Galan e raccolto il materiale dell’accusa e della difesa, mi sono convinto che nel caso in questione non ci sia stato nessun atto persecutorio o ostilità preconcetta nei confronti del deputato Galan. Ci sono due principi fondamentali nel nostro coordinamento giuridico costituzionale: tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge ma anche che la legge è uguale per tutti. In questo caso non c’è stato "fumus persecutionis" nell'operato della magistratura quindi Galan deve essere trattato come tutti i cittadini. L’inchiesta si è diretta in tutte le direzioni e ci sono stati altri cittadini con la medesima accusa di Galan che sono finiti in carcere. Come si può capire non c’è stata un’unilateralità dell’inchiesta ma si è diramata a 360°, anche nella direzione di Galan al quale ora auguro di provare la sua innocenza nel processo". Mettendo da parte la sua figura di politico, come uomo cosa prova per le decisioni che ha dovuto prendere? "Mi dispiace perché sono decisioni che vengono assunte con grande disagio e sofferenza. Io sono laureato in legge e mai avrei pensato che un giorno sarei stato decisivo nel destinare una persona al carcere. Di fronte a queste vicende, però, non si possono esercitare valutazioni di carattere etico e moralistico, per un verso, e di carattere giurisdizionale dall’altro. Purtroppo bisogna rimanere al ruolo che il contesto delle elezioni ha dato, cioè al ruolo politico. E io ho esercitato il mio ruolo da politico con tutti gli onori e gli oneri del caso". A cosa è dovuto il voto contrario di Ncd, Fi e Psi? "Io credo che sia dovuto a un punto di vista più garantista, più ispirato ad un approccio che non dia alla magistratura tanta soddisfazione. Non voglio fare il processo alle intenzioni: anche i colleghi Chiarelli, Leone  e Di Lello hanno contribuito a costruire un’opinione complessiva anche se poi hanno votato contro la mia relazione". 
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