Abbiamo fatto un sogno: il Caron-segretario traghettava il Pd ne lo profondo inferno

10 maggio 2013 ore 17:27, Marta Moriconi
Abbiamo fatto un sogno: il Caron-segretario traghettava il Pd ne lo profondo inferno
Ma quale segretario urbi et orbi? Solo orbi. Botte da orbi.
IntelligoNews ha fatto un sogno: c’era poca Speranza, qualche Finocchiaro, un pizzico di Fassino e una manciata di Cuperlo. Nessun Chiamparino. Forse qualche Castagnetti riusciva a togliersi dal fuoco. I giovani turchi erano spiaggiati. C’era un Pd a rischio implosione, mentre l’Assemblea si riuniva per eleggere il suo traghettatore. A un certo era l’inferno: i giovani si scagliavano contro i vecchi, gli ex Ds contro gli ex popolari, i riformisti contro i massimalisti, i prodiani contro i dalemiani, i mariniani contro i bersaniani, le donne contro gli uomini, i magri contro i grassi, i biondi contro i bruni. E mentre la barchetta distrutta trasportava queste anime di qua e di là senza guida, si cercava il Caron dimonio, con occhi di bragia che tutte le raccoglie. Ma il traghettore nella Divina Commedia ha un compito chiaro: Per me si va ne la città dolente, per me si va ne l'etterno dolore, per me si va tra la perduta gente. E’ così che menandosi a vicenda, il Caron-segretario alla fine “né lo profondo inferno li riceve”. E nel nostro sogno non si salva nessuno.
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