Prodi “snobba” il Quirinale: tattica anti-101?

10 novembre 2014 ore 9:31, intelligo
Prodi “snobba” il Quirinale: tattica anti-101?
Solo un anno e mezzo fa era il candidato numero uno
. Poi impallinato dai centouno franchi tiratori parlamentari. Oggi il nome di Romano Prodi rientra nel toto-candidato al Colle dopo la non smentita e la non conferma di Giorgio Napolitano. Dimissioni alle viste, dunque, forse già entro la fine dell’anno quando scadrà il semestre di presidenza italiano in Europa. Il Professore affida al Corriere della Sera il suo “no, grazie”. “Non ho nessuna intenzione di fare il presidente della Repubblica. Non ho mai avuto lo sguardo rivolto al Colle, mai, neppure per un momento”. Un’uscita che nel tourbillon dei nomi che rimbalzano dai Palazzi della politica e che per ora danno tra i ‘papabili’ due donne – la senatrice dem Anna Finocchiaro e il ministro Roberta Pinotti -, Walter Veltroni e perfino il presidente della Consulta Giuliano Amato, Prodi frena gli entusiasmi di chi nel Pd lo aveva votato all’epoca e lo vedrebbero bene nel dopo-Napolitano sul Colle più alto dei Palazzi romani. Ma c’è anche chi, maliziosamente, legge il ‘no grazie’ di Prodi come una tattica per tenersi fuori dall’agone evitando così – come sempre accade in politica – di essere indicato per poi venire bruciato.
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