Dopo "bamboccioni" e "l'Italia peggiore" parla Giovannini: "I precari?..."

10 ottobre 2013 ore 11:31, intelligo
Dopo 'bamboccioni' e 'l'Italia peggiore' parla Giovannini: 'I precari?...'
di Andrea De Angelis  Aveva iniziato Tommaso Padoa Schioppa con la triste definizione di "bamboccioni", e subito dopo lo aveva seguito Renato Brunetta definendo quella dei precari "l'Italia peggiore". Centrosinistra e centrodestra, uniti in quelle che a posteriori l'opinione pubblica (e non solo) ha dipinto come clamorose gaffe. Non poteva così mancare una nuova esternazione contro i disoccupati da parte di un tecnico, seppur ministro, non legato ad alcun partito. Enrico Giovannini, già presidente dell'Istat e Ministro del Lavoro, ha commentato i dati pubblicati dall'Ocse  in questo modo: “L’Italia esce con le ossa rotte dalla lettura di questi dati che ci mostrano come gli italiani siano ben poco occupabili".
Dopo 'bamboccioni' e 'l'Italia peggiore' parla Giovannini: 'I precari?...'
Il motivo? Tenetevi forte: "Molti di loro non hanno le conoscenze minime per vivere nel mondo in cui viviamo e non costituiscono capitale umano su cui investire per il futuro”. Non una parola sul costo del lavoro, sui diritti degli stagisti e dei lavoratori interinali, sulla defiscalizzazione delle assunzioni a tempo indeterminato, sul lavoro a nero e sulle morti bianche. Ancora una volta le parole più dure sono per la fascia più debole: i precari.
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