L'Alzheimer? E' incredibile, ma si vince anche con la scarsa igiene

10 settembre 2013 ore 16:00, intelligo
di Giuseppe Tetto
L'Alzheimer? E' incredibile, ma si vince anche con la scarsa igiene
Anche se per molti uomini potrebbe comportare qualche inconveniente per il gioco della seduzione, evitare qualche doccia non sembra faccia poi cosi tanto male. Anzi, secondo uno studio condotto dall’Università di Cambridge, e pubblicato su Evolution Medicine and Public Health, lavarsi troppo aumenta il rischio di Alzheimer. La ricerca mette in evidenza come l’utilizzo costante di acqua e sapone impedirebbe al nostro corpo di entrare in contatto con i microrganismi presenti nell’ambiente, rendendo il nostro sistema immunitario sempre più debole. Teoria questa che, in relazione con i dati statistici sulla diffusione dell’Alzheimer in 192 Paesi del mondo, mette in evidenza una realtà paradossale: più una nazione è povera e con scarse condizioni igieniche, minore risulta essere l’incidenza di Alzheimer. Secondo gli studiosi, nei Paesi con carenza di igiene ci sarebbe un forte sviluppo dei linfociti T, cellule importanti per la difesa dell’organismo, che agiscono contro gli invasori esterni e pattugliano l’organismo, in cerca di estranei da annientare. Cosa questa che non avviene nei malati di Alzheimer. La ricerca ha evidenziato, infatti, come negli Stati dove i tre quarti della popolazione vivono in aree urbane (come la Gran Bretagna o l’Australia) la demenza degenerativa ha una incidenza significativamente superiore rispetto ad aree come l’America Latina, la Cina, l’Africa o l’India. «Sappiamo da tempo che il numero di persone affette dal morbo varia da Paese a Paese – ha dichiarato  prudentemente il Dottor James Pickett, capo del team di studiosi di Cambridge -. Il fatto che questa discrepanza possa essere legata alle condizioni igieniche è una teoria avvincente, e si lega bene alle connessioni che esistono tra infiammazione e malattia».
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