Loris, ora parla il nonno

11 dicembre 2014 ore 13:12, intelligo
Claudio Maggioni, il Gip del Tribunale di Ragusa, interrogherà oggi pomeriggio nel carcere 'Lanza' di Catania, Veronica Panarello, per l'udienza di convalida del fermo per l'omicidio del figlio Loris. All'interrogatorio di garanzia assisteranno il procuratore di Ragusa Carmelo Petralia, il sostituto Marco Rota e il legale della donna, l'avvocato Francesco Villardita. Intanto ha parlato, in esclusiva con l'AGI, il nonno di Loris, Andrea Stival, padre di Davide: "Sto soffrendo, come padre e come nonno. I princi'pi della nostra famiglia sono saldi, non abbiamo niente a che fare con tutto quello che sta emergendo e con le bugie, se tali saranno, di Veronica Panarello". Poi ha aggiunto: "Ho incontrato pochissime volte la famiglia di Veronica, in dieci anni forse solo due volte, e la loro vita familiare è lontana anni luce dalla mia, dalla nostra". Poi in riferimento a notizie di stampa su sue telefonate con familiari del cacciatore che ha ritrovato il corpo di Loris, Andrea Stival ha affermato: "Non ho mai minacciato nessuno. Non è mia abitudine minacciare la gente e se da quella telefonata è emerso ciò, mi spiace. Molto. Io sono una persona umile -continua il nonno- e, passato questo clamore mediatico che sta nostro malgrado avvolgendo la mia famiglia, speriamo di poter continuare a vivere una esistenza che senza Loris non sarà più la stessa. Loris era il ritratto di suo padre, un bimbo tanto bello quanto dolce. Lo vogliamo riabbracciare, seppur per l'ultima volta". E non è mancato uno sfogo: "Chi ha sbagliato, chiunque sia, deve pagare. Non si può uccidere un bambino, in quel modo. A maggior ragione se è una persona che avrebbe dovuto difenderlo e non dire bugie sul suo conto. Amo mio figlio ed i miei nipoti. Vorrei fosse un brutto incubo, ma temo che tutto ciò sia una realtà tanto brutta da superare qualsiasi finzione". (ma.mo)
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