Tsunami-dimissioni: il Papa "entra" in campagna elettorale

11 febbraio 2013 ore 16:03, Alessandra Mori
Tsunami-dimissioni: il Papa 'entra' in campagna elettorale
Benedetto XVI
rinuncia al soglio pontificio, lascerà il 28 febbraio. La notizia shock è battuta dall’Ansa e piomba nelle redazioni dei giornali alle 11.46. Gela il mondo nella giornata più gelida dell’anno.
È il pontefice stesso ad annunciarlo in latino durante il Concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto. «Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino». Una decisione a lungo meditata e presa infine per il bene della Chiesa, spiega lo stesso Pontefice. FULMINE A CIEL SERENO. Le prime reazioni del mondo ecclesiastico sono di stupore: «Un fulmine a ciel sereno», dichiara il decano del collegio cardinalizio, il cardinal Angelo Sodano. L’ITALIA PIANGE. Il mondo è scosso. Steffen Seibert, portavoce del governo tedesco, esprime commozione e turbamento. La cancelliera Angela Merkel sottolinea il suo «più grande rispetto per il Papa e per una notizia che emoziona». Il presidente francese François Hollande definisce la decisione di Benedetto XVI di presentare le sue dimissioni «altamente rispettabile». ITALIA SPAESATA. Il Paese è atterrito, l’annuncio è uno tsunami nella campagna elettorale. Padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede,in conferenza stampa, assediato dalle domande dei giornalisti, prova a nascondere il disagio. Spiega i futuri passaggi: «Dal 28 febbraio la sede sarà vacante, a marzo il nuovo pontefice. Ci ha preso un po’ di sorpresa, è una situazione inedita». A valanga le reazioni politiche in Italia. “Tra guelfi e ghibellini”. STRAORDINARIO CORAGGIO. «Il Papa dimostra con questo gesto grande generosità, grande coraggio e da parte mia grande rispetto», commenta il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a margine di una cerimonia al Quirinale. «Traspariva come fosse provato e consapevole di una fatica difficile da sostenere». Il mandato del pontefice della Chiesa cattolica è «straordinariamente impegnativo da tenere sulle proprie spalle». MOLTO SCOSSO. «Sono molto scosso da questa notizia inattesa». Così il presidente del Consiglio, Mario Monti, commenta l’annuncio di Benedetto XVI di voler lasciare il pontificato. Non sono davvero in grado di commentare su un tema così importante e profondo, prima ancora di avere conoscenza dei fatti. Si tratta di una novità assoluta anche per i rapporti tra Stato italiano e il Vaticano, risponde ai giornalisti». DOLORE. Addolorato Renato Schifani, presidente del Senato: «La notizia mi addolora profondamente. Benedetto XVI lascia un segno indelebile nella storia e nel cuore di tutti noi. La Chiesa perde un Pontefice di grandissimo valore spirituale e religioso, di altissimo equilibrio, un grande Pastore di somme capacità» . SCELTA CHE SCUOTE LA COSCIENZE. «E’ una decisione di portata storica che in tutto il mondo scuote le coscienze dei credenti e riempie di rispettosi interrogativi ogni essere umano», dice il presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini. UN GRANDE PAPA. «È stato un grande Papa. Sono molto scosso per la notizia», scrive Gianfranco Librandi su twitter, candidato alla Camera nella lista “Scelta Civica” di Monti. GRATITUDINE. I sentimenti della più profonda gratitudine a Benedetto XVI vengono espressi dal segretario del Pdl Angelino Alfano. «Per ciò che ha fatto con il suo magistero morale e per quanto continuerà a fare». NOTIZIA STORICA. «E’ una notizia di portata storica, dice Pier Luigi Bersani, ha precedenti solo in secoli fa, ed è storica due volte: una decisione rarissima e siccome questo Papa non prende decisioni per debolezza ed è un grande teologo, mi sembra un gesto di impostazione, di novità per il futuro». TURBATO. «La notizia delle dimissioni del Papa ci turba molto», dice leader di Sel Nichi Vendola Queste notizie confermano che viviamo dentro un tempo storico, una storia con la S maiuscola». GESTO RIVOLUZIONARIO. Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc: «Questo è un gesto rivoluzionario che non ha precedenti o consuetudini a cui rifarsi. Benedetto XVI è un uomo straordinario forse fragile nel fisico, ma che ha dimostrato di avere una spiritualità eccezionale. C’è l’idea di un gesto che ha una potenza evocativa straordinaria». TWITTER. Roberto Formigoni scrive su Twitter: «Il Papa ha annunciato che lascia il Pontificato dal 28 febbraio. Grande dolore». INVITO ALLA PREGHIERA. «In questo momento un credente cattolico si raccoglie in preghiera», dice Rosy Bindi del Pd. RESPONSABILITA’. Per il leader di Rivoluzione Civile Antonio Ingroia: «È un atto di responsabilità che va rispettato». RISPETTO. «Il più profondo rispetto per la decisione assunta da Benedetto XVI»», dichiara Oscar Giannino, candidato premier di Fare per fermare il declino.
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