Riforme Chiesa, Gotti Tedeschi: "Muller ha ragione, come Francesco. Ma io ho conosciuto "due Chiese""

11 febbraio 2015 ore 12:18, Marta Moriconi
Riforme Chiesa, Gotti Tedeschi: 'Muller ha ragione, come Francesco. Ma io ho conosciuto 'due Chiese''
Praticamente lo stesso giorno (domenica 8 febbraio 2015)  in cui IntelligoNews intervistava l'economista ed ex banchiere dello Ior sul problema delle riforme  nella Chiesa, il Cardinal Gerhard Muller (Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede) affrontava  lo stesso argomento sull’Osservatore Romano (titolo suo del contributo Purificare il Tempio. – Criteri teologici per una riforma della Chiesa e della Curia  romana, ndr). Ed Ettore Gotti Tedeschi accetta di rispondere alle nostre nuove domande, e necessarie a questo punto. Quello che dice il  Cardinal Muller  si discosta dal suo pensiero? "No, affatto. Il Cardinal Muller spiega magistralmente  quello che io avevo intuito  rozzamente, cioè che il problema delle riforme è pregnante. Considerando la  autorevolezza ed il ruolo di Prefetto per la Dottrina della Fede del card Muller, si intende  perché  questo suo scritto  diventerà necessariamente, e auspicabilmente, un riferimento obbligatorio per ogni successivo progetto di riforma". Cioè? Perché lo diventerà e quali sono i punti più significativi toccati? "SER il cardinal Muller da spiegazioni come un teologo può e deve fare, ma utilizza una struttura logica magistrale. Gliela vorrei rappresentare in sintesi. Come premessa, chiarisce il compito della Chiesa, i suoi obiettivi; poi spiega quali sono gli ostacoli  che incorre per realizzarlo; quindi chiarisce la conseguente necessità della Autorità del Pontefice  e cosa deve essere la Curia. Conclude spiegando quali rischi corre la Chiesa se questo ordine non si realizza. Magistrale, appunto". Potrebbe  riassumere  i punti più importanti per lei spiegati dal Cardinale? "Certo, ma con  parole mie attraverso una lettura rapida e  laica  naturalmente. Muller espone : Obiettivi della Chiesa, strategie  da utilizzare, organizzazione da rafforzare.  Obiettivi: il compito della Chiesa è spiegare la Verità evangelica per la salvezza  di tutti gli uomini attraverso la conoscenza della Verità. Strategie: gli ostacoli  si trovano nella tentazione del mondo (le infezioni mondane) e del potere. Essendo necessaria una Chiesa povera (in spirito) per i poveri (in spirito), si deve attuare  pertanto una Chiesa che  si occupa anzitutto di spirito (miseria morale) prima che di materia. Una Chiesa che serve gli uomini attraverso il magistero i sacramenti, la carità. Ed opera con esemplarità nel mondo. Riaprendo in tal modo la porta alla trascendenza, verso l’immanenza voluta dal mondo. Organizzazione: il raggiungimento di questi obiettivi in questo contesto strategico, vuole una struttura accentrata e decentrata per delega del Papa. Una struttura organizzativa centrata sulla Autorità del Papa grazie  al  suo primato in quanto successore di Pietro  sul quale il Signore ha edificato la Chiesa stessa, fondamento dell’unità dei vescovi e dei fedeli. La Curia  in tal senso deve esser un famiglia spirituale  per il Papa che lo assiste nell’esercizio del suo primato. Se ricorda quello che ho detto ad IntelligoNews recentemente, proprio il 9 febbraio scorso, è praticamente l’intuito di tutto ciò: la Chiesa per salvare il mondo deve affermare la Verità. Lo deve fare occupandosi della  miseria morale (dei poveri in spirito) prima di ogni altra cosa perché  la miseria materiale è conseguenza di quella morale. Per affermare detta autorità morale della Chiesa si deve affermare quella del Papa, l’infallibilità del Papa".
Riforme Chiesa, Gotti Tedeschi: 'Muller ha ragione, come Francesco. Ma io ho conosciuto 'due Chiese''
Riforme Chiesa, Gotti Tedeschi: 'Muller ha ragione, come Francesco. Ma io ho conosciuto 'due Chiese''
Ma il cardinal Muller invita (o auspica) a “purificare il Tempio”. E qui le chiedo: cosa intende dire?
"Prima di Natale il Pontefice, rivolgendosi alla Curia romana, ha indicato 15 malattie  di cui la Curia e l’intera Chiesa soffre. Ritengo che SER auspicando la purificazione del Tempio si riferisse a queste. Magari fra qualche anno la lista di queste malattie  evidenziate dal Papa potrebbe ridursi o magari aumentare, con esperienza più approfondita. Potrebbe  magari arrivare ad aggiungere, all’11° malattia, quella definita  semplicemente “ di indifferenza” verso il prossimo, due attributi non migliorativi :  arrogante e cinica". Capiamo quello che vuol dire, ma  cerchiamo di esser pragmatici . Alla fine  la Chiesa deve operare la sua necessaria influenza anche con forme di governo che si confrontano con la logica del mondo  e  del potere. E la logica di governo di uno stato non può esser quella puramente spirituale , anche se credo alla divisione tra l’osservanza tra  Cesare e Dio…Tra l’altro, se ricordo bene  fu S.Agostino a spiegare che il primo Stato nella storia fu  fondato da Caino con il sangue di Abele, intendendo che uno Stato non potrà mai esser “morale” no? "Le dico su che dissento: primo, non mi chieda di esser “pragmatico". Il pragmatismo vuole il perseguimento di un risultato prescindendo dal fine dello stesso. Ricorda bene il pensiero di S.Agostino (che non apprezzava molto la formazione degli Stati che considerava “associazioni di ladri legalizzata”). Ma forse il primo Stato si forma sul sangue di Abele, mentre la Chiesa si fonda sul sangue di Cristo  e lo Stato del Vaticano su quello  di S.Pietro. Se ben capisco lei vuole portami a discutere se il governo della Chiesa possa utilizzare l’etica della ragion di Stato machiavellica. Vero?" Assolutamente  sì, e lei se la sente di rispondere? Qualche esperienza mi pare che lei l’abbia avuta in proposito…"Vediamo, essendo stata istituita da Dio, la Chiesa non può perseguire altro che Verità. Pur lasciando  l’uomo libero, la Chiesa gli indica la via. Ma per esser creduta deve essere credibile, pertanto, essendo una autorità morale, deve esser esemplare. Ricordo che nel settembre 2010,  a seguito della investigazione della Procura di Roma sui fatti  riferiti allo IOR , incontrai Papa Benedetto XVI  a Castel Gandolfo per avere lumi sul che fare. La sua raccomandazione non mi lasciò mai dubbi  (neppure dopo la cacciata e la successiva diffamazione cui fui sottoposto ). Disse: “Noi dobbiamo essere esemplari”. Il bene di Dio a volte sembra contrapporsi (per i miopi) al bene della Chiesa  e può provocare  interpretazioni filosofiche di cosa è bene o male, vero o falso, giusto o ingiusto. Ma ciò avviene perché abbiamo pregato poco. Io ho sempre raccomandato (anche ad amici sacerdoti) in questi casi di incertezza su cosa è bene o male, di farsi, prima di decidere, gli esercizi spirituali, quelli di S.Ignazio. Vede, qualcuno definì la politica una “statua di fango”, forse bella da osservare, ma sia chi la fa che chi la tocca deve sporcarsi le mani. S.Agostino spiegava che gli uomini non lottano in realtà per ragioni economiche o di classe ma per “libido dominando”, una malattia che Papa Francesco ha riconosciuto fra “ i suoi". Cristo disse che il suo regno non era di questo mondo, ma non si direbbe che tutti siano d’accordo. Nella mia esperienza ho conosciuto due volti nella Chiesa: un volto fondato solo sul Vangelo e sull’amore di Cristo ed un altro volto plasmato molto più su criteri politici ed economici. Ma questo secondo volto veniva spiegato esser necessario per poter salvare il primo volto. Benedetto XVI non la pensava così, voleva un solo volto che fosse “esemplare”. Ed io ho creduto e credo ancora a questo. Mi pare che il card. Gerhard Muller abbia, in questo scritto sull’Osservatore Romano, mostrato la stessa visione, che è anche quella di Papa Francesco, basta leggere la sua Enciclica Lumen Fidei, per intenderlo".
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