Il governo fa il ‘decreto del fare’, ma tra il dire e il fare c’è lo scontro Pdl-Pd sull’Imu

11 giugno 2013 ore 13:49, Lucia Bigozzi
Il governo fa il ‘decreto del fare’, ma tra il dire e il fare c’è lo scontro Pdl-Pd sull’Imu
Un “decreto del fare” prima del vertice europeo di fine mese. Dentro ci sono misure su lavoro, semplificazioni e interventi fiscali. L’annuncio è del ministro Franceschini (Rapporti col Parlamento) dopo il vertice di maggioranza a Palazzo Chigi. Ma tra il dire e il fare …
Una mossa, due obiettivi: dimostrare all’Europa che l’Italia sta facendo sul serio e placare le spinte dei partiti a fare e fare presto. IMU E IVA. Niente aumento dell’Iva a luglio e via l’Imu entro il 31 agosto. Il presidente dei deputati Pdl Renato Brunetta va dritto al punto rivendicando la battaglia di partito battendo il tasto sulla cancellazione definitiva della tassa sulla prima casa perché “un semplice rinvio sarebbe un segnale negativo”. Peccato che a contraddire la linea del ‘falco’ pidiellino arriva la posizione del presidente dei senatori Pd Luigi Zanda convinto che “nel decreto del fare sarà affrontata la materia fiscale ma nel vertice di maggioranza non è stato indicato il punto sull’Iva”. In mezzo, il ministro Franceschini che ripete “servono risorse”. Brunetta non si scompone e se la prende col ministro dell'Economia Saccomanni il quale, con la prudenza che lo contraddistingue, non dà per scontato che alla fine si arrivi a un’abolizione totale dell’Imu (semmai in ballo c’è la sua rimodulazione). Quanto alle riforme, governo e maggioranza sono intenzionati a spingere l’acceleratore sul ddl costituzionale. Ma il vero nodo da sciogliere sono le scelte politiche in materia economica.
autore / Lucia Bigozzi
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