Formigoni (Pdl): «Domani Letta al Cdm difenda Silvio. Subito la riforma della giustizia. Spero che il 31 luglio non sia la fine della democrazia»

11 luglio 2013 ore 15:38, Lucia Bigozzi
Formigoni (Pdl): «Domani Letta al Cdm difenda Silvio. Subito la riforma della giustizia. Spero che il 31 luglio non sia la fine della democrazia»
Le mosse del Pdl, dopo il vertice notturno di palazzo Grazioli, e in vista della dirigenza di oggi, sono ancora tutte da decifrare.
Si discute nella riunione permanente dei gruppi parlamentari alla Camera e al Senato ma per ora non c’è nessuna intenzione di staccare la spina al Governo Letta. A Intelligonews Roberto Formigoni, senatore Pdl, descrive un quadro politico in movimento. Senatore Formigoni, dopo il vertice a palazzo Grazioli, qual è la linea del Pdl?

«Stiamo valutando le strategie da adottare. Appoggiamo convintamente l’azione del Governo e chiediamo che siano intensificati i provvedimenti e le iniziative a favore di imprese e famiglie, abbassando la tassazione ed eliminando l’aumento dell’Iva. Alcuni esempi di cose che costituiscono la ragione fondamentale della nostra missione in questa legislatura. Certo, le vicende incredibili, che riguardano la storia giudiziaria di Berlusconi, non ci lasciano indifferenti».

Vi aspettate un segnale dal Governo? «Io mi aspetto che domani il Governo, nella riunione del Consiglio dei Ministri, parli della vicenda di Berlusconi, esprima una valutazione. Noi chiediamo che la riforma della giustizia venga iscritta all’ordine del giorno. Ci auguriamo che il 31 luglio non si sia costretti a celebrare la fine della democrazia». Se il pronunciamento della Cassazione dovesse essere negativo per Berlusconi, quali effetti politici provocherebbe nella maggioranza? «Lo valuteremo. Noi vogliamo garantire provvedimenti e azioni a favore di imprese e famiglie che il Governo deve tradurre in fatti concreti». Ha parlato con Berlusconi? Qual è il suo pensiero? «Berlusconi ha, come sempre, un atteggiamento responsabile. Lui è uno dei padri, forse il principale, di questo Governo e vuole che l’esecutivo vada avanti. Detto questo è giustamente preoccupato per il tipo di accanimento giudiziario che si è scatenato contro di lui».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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