Riforme, Mussolini (Fi): "Berlusconi serio? Alla Boschi dico: benvenuta tra noi..."

11 luglio 2014 ore 12:26, Lucia Bigozzi
Riforme, Mussolini (Fi): 'Berlusconi serio? Alla Boschi dico: benvenuta tra noi...'
“Che Berlusconi è serio lo sappiamo da sempre. Alla Boschi dico benvenuta tra noi”. Alessandra Mussolini, senatrice di Forza Italia, si sa non le manda a dire. E anche in questo caso commenta in maniera diretta il riconoscimento del ministro al leader del suo partito sulla tenuta del patto del Nazareno. Nell'intervista a Intelligonews allarga l'analisi all'attivismo della Pascale e al caso Galan...
Senatrice Mussolini, come commenta la dichiarazione del ministro Boschi sulla serietà di Berlusconi e Fi in tema di riforme? Se l’aspettava da un’esponente di spicco del Pd renziano?   «Che Berlusconi è una persona seria noi lo sapevamo già da anni, quindi al ministro Boschi dico: benvenuta tra noi. Del resto è il concetto che lo stesso Berlusconi ha ribadito nella riunione con noi senatori quando ha detto che i patti vanno rispettati. Si tratta di riforme scritte a due mani, da Berlusconi e Renzi, alle quali si aggiunge la riforma della giustizia. Su questo aspetto specifico io in commissione europea Giustizia il prossimo 22 luglio avrò in Europa l’incontro con il ministro Orlando. In Europa perché ormai è da lì che viene guidata la politica italiana». Sì, ma come la mettere con la “dinastia dei Min” dentro Fi: sono 22 i senatori “dissidenti”. «Fa parte del confronto. Nella riunione di ieri si è parlato molto e in maniera approfondita, era presente anche Fitto in qualità di parlamentare europeo: è stato un confronto cordiale, franco e schietto. I cosiddetti dissidenti ci sono anche nel Pd e d’altronde sono temi importanti. Noi non siamo contro; analizziamo i fatti e riteniamo che se il Senato viene riempito di consiglieri regionali di una certa parte politica, diventa un problema di democrazia per tutti, non solo per noi». Come legge l’apertura e l’attivismo di Francesca Pascale sui diritti gay? I suoi colleghi Gasparri e Malan sono molto più cauti. «Anche questo tema verrà affrontato con un taglio europeo all’interno della commissione europea Giustizia, Immigrazione e Discriminazioni sessuali, proprio perché ciò che si fa in Italia deve essere in linea con Bruxelles. Da tempo Berlusconi e ricordo i Didore, è per un’apertura su questi temi, quindi in Europa porteremo la stessa linea del partito in Italia. Le affermazioni della Pascale sono in linea rispetto alla maggioranza del partito. Poi è chiaro che in un partito c’è chi la pensa in un modo o in un altro, ma è un fatto normale, democratico». La Giunta per le autorizzazioni della Camera ha detto sì all’arresto di Galan. Qual è la sua valutazione e se fosse a Montecitorio come voterebbe? «Voterei come vota il partito. Noi siamo sempre stati garantisti. La vicenda di Galan che è complessi e delicata era già uscita in campagna elettorale. Noi sia nei confronti degli esponenti del Pd che nei cofronti dei nostri, siamo sempre stati garantisti, non abbiamo mai sentenziato arresti a destra e manca, come ha fatto l’ultimo Pd… Valuteremo, ci sarà una linea del partito; i colleghi in Commissione che hanno esaminato le carte daranno al partito le loro indicazioni. La Russa che è il presidente della Giunta non ha votato, quindi bisogna capire bene la posizione…».
autore / Lucia Bigozzi
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