Cara Destra, attenzione a "tifare" Putin…

11 marzo 2014 ore 11:59, Americo Mascarucci
Cara Destra, attenzione a 'tifare' Putin…
Sul Corriere della Sera Pierluigi Battista ha criticato la destra italiana per l’appoggio che sta dando a Putin nella vicenda Ucraina
. Battista in particolare evidenziava la grande contraddizione di una destra, che mentre non perde mai occasione di proclamarsi garantista ogni volta che il proprio leader Silvio Berlusconi finisce sotto inchiesta o viene condannato, si mostra solidale con un ex agente del Kgb che sta tentando di soffocare in ogni modo l'anelito di libertà del popolo ucraino contro un regime che per mesi ha represso le rivolte, riducendo gli spazi della democrazia e incarcerando gli oppositori politici. Nelle scorse settimane anche noi avevano cercato su queste colonne di far riflettere la destra italiana, o almeno quella parte di essa che si è schierata con Putin in nome di un anti europeismo ideologico, coniugato ad un'avversione storica nei confronti dell'America. Oggi, incredibilmente, certi esponenti della destra si trovano a sostenere le stesse posizioni dei comunisti italiani che negli anni 50, 60, 70 del secolo scorso, difendevano le repressioni sovietiche dell'Ungheria, di Praga, della Polonia, in base al principio che l'intervento dei carri armati fosse necessario, anzi inevitabile, per difendere il Patto di Varsavia dalle intromissioni occidentali. Dietro le rivolte di Budapest e di Praga, i comunisti nostrani vedevano sempre, non il desiderio di riscatto e di libertà dei popoli oppressi dalla dittatura e dalla miseria, ma la mano della CIA. E allora, evviva i carri armati che riportavano l'ordine nell'Est europeo! Alcuni di questi (ex) comunisti hanno avuto il coraggio di fare mea culpa, compreso il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che pur appartenendo alla corrente moderata del PCI, ai tempi dell'invasione dell'Ungheria non mancò di definire "necessario" l'intervento militare sovietico. Quella stessa destra che spesso negli ultimi anni ha rinfacciato a Napolitano e a tanti (ex) comunisti come lui di non aver capito nulla dell'Unione Sovietica, oggi rischia di non capire nulla di ciò che sta avvenendo in Ucraina. Attenzione a difendere Putin per partito preso o pensando che dietro alle rivolte di Kiev vi sia il braccio armato dell'Europa finanziaria decisa a mettere le mani sui gasdotti ucraini ridimensionando la forza commerciale della Russia! Putin spesso in questi anni ha assunto posizioni condivisibili, ad esempio sulla Siria impedendo che l'eventuale caduta di Assad potesse far precipitare il Paese nelle mani degli estremisti islamici, ma per ciò che riguarda l'Ucraina non si può essere solidali con chi manda l'esercito ed i carri armati a reprimere il desiderio di libertà della gente. Ogni nazione dovrebbe essere lasciata libera di costruire il proprio destino. Se è sbagliato l'interventismo degli americani basato sulla falsa presunzione di esportare la democrazia nel mondo, non si può sostenere Putin che va a reprimere la democrazia in Ucraina. Battista tira in ballo le vicende giudiziarie di Berlusconi per mettere in evidenza la doppia morale della destra, ultra garantista in Italia e repressiva altrove. Berlusconi alla fine c’entra relativamente. E’ arrivato il momento che ogni popolo venga lasciato libero di autodeterminarsi, senza alterare il corso degli eventi con interventi esterni, siano essi americani, russi o europei. Un principio questo che dovrebbe riguardare l'Ucraina, come la Siria o l'Afghanistan. Fra i carri armati, sovietici o russi che siano, non si può che riconfermare l'impegno nell’altra parte della barricata; la parte in cui hanno lottato Jan Palach, gli studenti ungheresi e cecoslovacchi, i cattolici polacchi ed oggi la gente di Kiev.
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