Nuti (M5S) sulla Giunta: «No a compromessi con i condannati. Napolitano decida: o con i clan in Parlamento o con la Costituzione»

11 settembre 2013 ore 17:31, Marta Moriconi
Nuti (M5S) sulla Giunta: «No a compromessi con i condannati. Napolitano decida: o con i clan in Parlamento o con la Costituzione»
Il capogruppo di Grillo alla Camera, Riccardo Nuti, attacca e si scaglia contro il presunto pressing sul Pd del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, per evitare la crisi di governo che avrebbe rimandato di qualche ora una decisione che potrebbe incidere sulla tenuta del governo: quella sulla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi. Le sue parole sono taglienti e al Presidente chiede: «Napolitano decida: o fa il Presidente della Repubblica o si candida e scende in Parlamento. Lui auspica quale unità? Non credo quella dei clan». Per lui e per il MoVimento occorre votare immediatamente, la legge Severino è chiara, non esistono “soluzioni”, a meno che non si accettino «compromessi con corruttori, grandi evasori, mafiosi». Partiamo da una riflessione che ha fatto la senatrice dem, Laura Puppato, proprio su IntelligoNews. “I  grillini – ha dichiarato-  si sono resi conto di cosa significa governare il Paese rispetto a mettersi esclusivamente a condannare le azioni degli altri”. Come risponde? «Nell’ultimo provvedimento sulla deroga all’art. della costituzione noi abbiamo fatto 150 proposte per migliorare un disegno di legge che non avrebbe dovuto esistere. Loro hanno votato 150 volte no. Porsi contro che cosa? Se la domanda è i grillini sono contro la mafia? Sì sono contro la mafia. Se mi dice sono contro la corruzione? Le rispondo sì sono contro gli sprechi della politica diretti e indiretti? Sì lo siamo. Se loro non sono contro è questo il motivo per cui hanno perso milioni di voti». Oggi è il giorno dei “riservisti” su il Corsera, quegli esponenti di Pdl e del M5S pronti al Letta Bis. Si insiste su questo dato. La vostra opinione? «E’ da mesi che si parla di questi “eretici”, ma stiamo ai fatti: non è successo nulla. Io sono alla Camera e non ho il polso della situazione al Senato, ma abbiamo tutti firmato un codice di comportamento e chi non vi si attiene avrà preso in giro gli elettori». Il senatore del M5S, Michele Giarrusso, sulla decisione inerente alla decadenza da senatore di Berlusconi ha chiesto “che i lavori vadano avanti ad oltranza. La legge Severino è chiarissima e dice che la decisione va presa immediatamente”. Non c’è un’altra via? «Perché non dovremmo procedere ad oltranza? E’ lo stesso discorso della nostra difesa dell’art.138 della Costituzione. Qual è l’impedimento per non procedere immediatamente? Ce lo dicano gli altri». Il presidente della Giunta Dario Stefano di Sel cercherà di arrivare ad una proposta di mediazione che ottenga il via libera dalla più ampia maggioranza. Perché le posizioni dei partiti, dopo la tregua, sono diverse. Solita soluzione all’italiana? «Dicendo soluzione gli si fa un complimento. E’ il solito compromesso che peggiora le cose. Il problema è che compromessi con corruttori, grandi evasori, mafiosi non se ne dovrebbero fare. Ma in questo Paese cercano mediazioni trattando con i  delinquenti». Si parla di pressing del Quirinale sul Pd per evitare la crisi. Di frenetiche trattative anche con Gianni Letta. D’altronde Napolitano aveva già lanciato un monito, che sembrava proprio rivolto ai vertici di Largo del Nazareno: "Se non teniamo fermi e consolidiamo i pilastri della nostra convivenza nazionale tutto può essere a rischio". Condivide quest’analisi? Come legge questi fatti? «Napolitano deve decidere: o fa il Presidente della Repubblica o si candida e scende in Parlamento. Non si dovrebbe occupare di queste cose, non può gestire come deve comportarsi una Giunta o meno. Perché non ha detto una parola sull’art. 138? Lui auspica quale unità? Non credo quella dei clan che ci sono in Parlamento». Però la stabilità del Paese in questo momento di crisi è importante? «Il vero problema non è la stabilità, è la credibilità. E proprio basandosi sulla credibilità questo governo non doveva nascere»
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