La guerra sul simbolo di An alla stretta finale

12 dicembre 2013 ore 14:24, intelligo

La guerra sul simbolo di An alla stretta finale
Dopo mesi di scontri, schermaglie, stilettate, nervi a fior di pelle, dichiarazioni al vetriolo e manifestazioni pubbliche per lo scongelamento del simbolo, sabato all'Ergife va in scena la riunione dei soci della Fondazione An. C'è chi punta tutto sulla riproposizione del logo storico del partito erede del Msi sulla prossima scheda elettorale delle Europee, chi propone di chiudere tutto e liquidare il patrimonio offrendolo ai parenti delle vittime di destra degli Anni di Piombo e chi, come Francesco Storace, vuole ripartire da Alleanza Nazionale da affiancare a Forza Italia in una alleanza sul modello degli anni '90.

La votazione sarà sul filo di lana e le varie correnti stanno cercando di mobilitare e convincere i delegati, alcuni dei quali ormai lontani dalla politica. I soci della fondazione, in teoria sopra i 1200, per partecipare avrebbero dovuto rinnovare la partecipazione attraverso il versamento di una quota. Non è chiaro in quanti lo abbiano fatto, con ogni probabilità i presenti con diritto di voto saranno sotto quota mille. Al di là delle questioni tecniche quello che manca è un accordo tra i maggiorenti.

Due giorni fa gli ex colonnelli si sono riuniti per cercare una mediazione ma non è stata trovata la quadra. Oggi nel primo pomeriggio si torneranno a incontrare. Chi cerca più di ogni altro di smussare gli angoli e arrivare a una soluzione è Ignazio La Russa ma la partita resta apertissima. In sostanza c'è una mozione Alemanno che invita a scongelare il simbolo e mettere in stand by la questione del patrimonio. Diversa la posizione di Fratelli d'Italia che in particolare con Fabio Rampelli rivendica la golden stare e il merito di aver tentato prima degli altri la navigazione in solitaria, riuscendo a entrare in Parlamento e propone di affiancare o inglobare il simbolo dentro quello di Fdi.

Gli ex An ora in Forza Italia vorrebbero rinviare la discussione. Infine c'è Francesco Storace che insieme ad altri esponenti provenienti da Via della Scrofa come Roberto Menia e Adriana Poli Bortone sta da tempo battendosi per "scongelare il simbolo" e arrivare alle Europee con la galassia delle piccole sigle riunite sotto i vecchi colori (e sotto il logo della seconda metà degli anni '90). Un traguardo per il quale il valore aggiunto di un brand ancora forte nella memoria collettiva potrebbe essere fondamentale visto che la scalata alla montagna del 4% si preannuncia difficile. Di fronte a una matassa così imbrigliata in molti si chiedono se si riuscirà davvero ad arrivare a una decisione o si procederà a un voto "al buio". In queste ore si continua a trattare e si cercano di limare le differenze. Il pericolo di impantanarsi in una distruttiva querelle e in una sorta di tutti contro tutti è, però, evidente.

 
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...