Crisi ucraina, parla a IntelligoNews la colf Veronika: "Il racconto dei miei figli. Reclutamento di pensionati e aiuti via social"

12 febbraio 2015 ore 15:31, Micaela Del Monte
Crisi ucraina, parla a IntelligoNews la colf Veronika: 'Il racconto dei miei figli.  Reclutamento di pensionati e aiuti via social'
L’accordo sul cessate il fuoco è un primo step importante ma è un tassello nel complicato puzzle geo-politico tra Russia e Ucraina. Il vertice di Minsk ha funzionato e tuttavia la strada del negoziato è ancora lunga. Intelligonews ha incontrato Veronika, ucraina che vive a Roma. A Kiev ha lasciato i suoi figli che ogni giorno le raccontano un terribile bollettino di guerra. Veronika, come stanno i suoi figli, hanno paura? «I miei figli non hanno paura, aspettano a casa la chiamata per andare in guerra. Se la lettera arriverà saranno costretti ad essere reclutati, ma se vogliono un futuro migliore è l'unica soluzione. Ieri mi hanno detto che ci sono stati altri 19 morti e che forse quella che si sta discutendo a Minsk, come dicono i telegiornali anche qui in Italia, è l’unica soluzione per evitare la vera guerra». Qual è la situazione reale in Ucraina? «Adesso l'esercito ucraino non ha soldi e le autorità sono costrette a chiamare i pensionati o i volontari. Il reclutamento avviene per telefono, attraverso Internet e Facebook. In questo momento i social network vengono utilizzati anche per raccogliere beni di prima necessità per i soldati. Cibo e vestiti vengono raccolti di casa in casa: ad esempio ieri è toccato a mia madre che ha donato qualche scatola di fagioli e coperte. Anche io ho spedito in Ucraina due felpe comprate qui a Roma». Che idea si è fatta del vertice di Minsk? Putin ha dichiarato l’intenzione di voler lavorare a un accordo con Poroschenko. «Non ci fidiamo di Putin: è dalla questione Crimea che dice sempre le stesse cose. Ripete che l'esercito non è al confine con l'Ucraina e che non attaccherà, ma questo non è vero. Tutti chiudono gli occhi e fanno finta di non vedere quello che sta veramente facendo».
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