Cardini: «Lobby gay vaticana? Il Papa si organizzi. Da Bergoglio ancora nessun gesto rivoluzionario»

12 giugno 2013 ore 17:06, Marta Moriconi
Cardini: «Lobby gay vaticana? Il Papa si organizzi. Da Bergoglio ancora nessun gesto rivoluzionario»
Papa Francesco il Grillo della Curia? «Per ora nessun gesto rivoluzionario». «A proposito dell’anello del Pescatore. La Chiesa porta l’oro non per ostentare ricchezza, ma per onorare lo splendore della grazia divina». Sull’esorcismo al malato in piazza: «Non pensiamo ai film americani. Anche i cattolici sono ignoranti». «I nostri media hanno una tecnica da regime totalitario». Il professore Franco Cardini, storico e saggista specializzato nello studio del Medioevo, già presidente dell’associazione culturale Identità Europea e membro del comitato dei garanti di Biennale Democrazia, è lapidario. E, intervistato da IntelligoNews, parla anche di Ior: «L’ultimo dirigente è stato deciso dopo l’allontanamento del prof. Gotti Tedeschi, ancora durante il pontificato di Ratzinger. La rivoluzione di Papa Francesco ancora è un annuncio»… Papa Francesco rivoluzionario… «Diciamo subito che si chiamano rivoluzioni quei processi che cambiano più o meno radicalmente l’assetto di un qualunque soggetto istituzionale. Per il momento ho visto unicamente bei gesti, significativi, simpatici; non avevo dubbi che Mons. Bergoglio fosse un’ottima persona, lo ha dimostrato già come Papa. Ha fatto gesti anche impegnativi. Chiamarsi Francesco è già un richiamo all’adesione al Vangelo e alla semplicità, e il cambiare il sigillo dall’oro all’argento è un invito alla povertà, ma su questo ho qualche riserva di carattere simbolico: la Chiesa non porta l’oro per ostentare la ricchezza, ma per onorare lo splendore della grazia divina. Certo, alcuni ambienti della Chiesa, legati alla Santa Sede, hanno gestito un potere economico reale. L’ultimo dirigente dello Ior è stato deciso dopo l’allontanamento del prof. Gotti Tedeschi, ancora durante il pontificato di Ratzinger. E non mi sembra di aver visto qualcosa di concreto che riguardasse i Palazzi Vaticani. Per il momento nessun atto rivoluzionario». L’eventuale allusione alle lobby gay di Papa Francesco. Avrebbe detto che esiste, ma che si trova disorganizzato… «Che lui sia disorganizzato mi fa sorridere, anch’io lo sono. Ma se ha accettato di fare il Papa bisogna che si organizzi. Francesco era un grande carismatico, e ha agito nella sua scelta di povertà su se stesso. Se un Papa si chiama Francesco, e San Francesco non è un rivoluzionario perché non ha mai preteso che la Chiesa diventasse come lui, vuol dire che sceglie che il carisma sia il modello dell’Istituzione. E’ un linguaggio paradossale: tra carisma e Istituzione c’è una tensione continua». Ma ci sono stati Papi carismatici, si pensi a Giovanni Paolo II… «Il più grande dell’ultimo secolo. Anche se ha lasciato troppo governare gli altri. Francesco è stato chiamato per sollevare il peso che Benedetto non reggeva. Lo comprendo, non posso dire però se abbia fatto bene o male. Credo che Papa Francesco voglia cambiare le cose, ma per ora a parte gesti simbolici, siamo in attesa». Papa Francesco, sul caso delle lobby gay vaticana avrebbe detto di aspettare i risultati della commissione cardinalizia. «Anche noi. Attendiamo». Bergoglio punta molto sui discorsi etici. Ha parlato di progressismo adolescenziale, per esempio. Che ne pensa? «La sua lingua è lo spagnolo anche se parla l’italiano molto bene. Ma ricordiamoci, che ci sono molti trabocchetti tra queste due lingue. Se io dico in spagnolo ‘imbarazzato’ significa una cosa, in italiano un’altra. E’ questo il caso: la parola progressismo vuol dire una cosa diversa. Ma credo volesse parlare del più grande male della modernità: l’eccesso di individualismo, di mancanza di senso di solidarietà. E’ una società che sta morendo sotto questi colpi. In verità uno che fa il buon figlio, sarà un buon cittadino». Papa Francesco e l’esorcismo. Perché non si può parlare di preghiera di liberazione? «Le polemiche dipendono dal fatto che abbiamo perso cultura religiosa. E’ un mondo di ignoranti. Anche i cattolici osservanti quando pensano all’esorcismo pensano ai film americani. Esorcismo è purificazione da qualcosa, si fa sempre come preliminare dei sacramenti. Si benedicono i bambini, si benedice l’assemblea a fine messa, si battezzano i figli… tutte le benedizioni sono esorcismi. Una benedizione particolare, che include preghiere per allontanare i dèmoni, è praticamente un esorcismo». E infatti ci sono dei gradini iniziatici per diventare sacerdote, uno comprende essere esorcista… «Sono sette gli ordini canonici. Prima c’è l’ostiario, quello che stava alle porte della Chiesa per far entrare i fedeli; poi c’è il lettore, preposto alle letture; poi il gradino dell’esorcista; poi l’accolito, che serve all’altare. Infine cominciano gli ordini superiori fino ad arrivare ad essere prete. I demoni si facevano scacciare dai dei ragazzini nemmeno adolescenti sostanzialmente, non c’è nulla di sensazionale. Poi ci sono esorcismi impressionanti. Se il Papa benedice e impone le mani ad un uomo fa un gesto molto simile a quello di un esorcista. Punto e basta». E allora perché Padre Lombardi ha smentito tutto? «Perché i mass media hanno una tecnica di comunicazione tipica dei regimi totalitari. I popoli vanno colpiti a colpi di slogan. Alla gente bisognerebbe spiegare le cose, ma diventerebbe più critica e si farebbe dominare meno. In Afghanistan muore un soldato e si piange senza chiedersi perché stanno lì i soldati stranieri. A km di distanza dalla propria terra. E in questo senso anche la Chiesa è prigioniera di queste cose. Il Papa può dire mi tengo l’anello del pescatore d’oro non perché la Chiesa è attaccata alle ricchezze, ma perché l’uso dell’oro indica l’omaggio alla potenza divina? Un 3 per 1000 lo capirebbe».    
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