Mondiali, ecco il calcio d’inizio… tra proteste e bombe carta. I contestatori: “Se la polizia continua sarà sciopero generale”. LE FOTO

12 giugno 2014 ore 16:51, Lucia Bigozzi
Mondiali, ecco il calcio d’inizio… tra proteste e bombe carta. I contestatori: “Se la polizia continua sarà sciopero generale”. LE FOTO
Il fischio d’inizio dei mondiali di Calcio ha l’odore acre delle bombe carta e il rumore degli scontri di piazza. San Paolo, Brasile
. Ore di tensione per le manifestazioni contro il precariato, alle quali oggi si è aggiunto lo sciopero dei dipendenti delle metropolitane che chiedono un aumento degli stipendi. Nel mirino delle contestazioni ci sono anche gli undici miliardi di dollari sostenuti dal governo di Dilma Rousseff per ospitare i Mondiali di calcio a fronte di tagli su welfare e spesa pubblica. Città bloccata, traffico in tilt a poche ore dalla prima partita Brasile-Croazia. Clima di violenza anche a Rio de Janeiro e nelle altre dodici città dove sono in programma le gare del Mondiale. La protesta è sostenuta dagli attivisti del Movimento dei lavoratori senza terra che hanno occupato strade e una stazione ferroviaria, aprendo un braccio di ferro con le forze di polizia impegnate nell’ordine pubblico. E si contano già i feriti. Ma il ‘no’ dei manifestanti corre anche sulla Rete e sui social. Altino Melo dos Prazeres, leader del sindacatopunta il dito contro l’imponente servizio d’ordine dispiegato a San Paolo e avverte: “Se continueranno a picchiare, coinvolgeremo altri settori. Se la nostra gente sanguinerà, chiederemo aiuto ai metalmeccanici e ai dipendenti delle banche, e ci sarà uno sciopero generale all’inaugurazione dei mondiali”. La mobilitazione si estende anche ai movimenti storici di lotta per la casa ed è proprio la saldatura tra più soggetti e sigle che in queste ore stanno portando avanti la protesta a preoccupare il governo che tuttavia, ha già mostrato il pugno duro. La presidente Rousseff ha dichiarato che il governo utilizzerà tutti i mezzi necessari per impedire il blocco del Mondiale, e ieri ha aggiunto: “Le manifestazioni di piazza non aiutano lo sviluppo della democrazia”. Per questo le città saranno presidiate dalle forze dell’ordine ma anche dell’esercito brasiliano. Insomma, il clima è l’opposto di quello della grande festa del calcio. Mondiale.
autore / Lucia Bigozzi
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