Estate 2014: anche a NY uccidono i cani, ENPA e No Kill-Italy in difesa degli animali

12 luglio 2014 ore 11:04, Orietta Giorgio
Estate 2014: anche a NY uccidono i cani, ENPA e No Kill-Italy in difesa degli animali
Estate 2014: anche a New York strage di animali
. Nel principale canile municipale della Grande Mela, AC&C Shelter, cani e gatti vengono uccisi con il veleno o nelle camere a gas. Sono 72 le ore di vita concesse all’animale, passate le quali verrà eliminato. Una petizione internazionale, lanciata da No Kill-Italy, gruppo civico che rifiuta l’etichetta animalista (“ci siamo conosciuti in rete prendendo visione delle quotidiane liste di morte, siamo semplici cittadini inorriditi da tanta inciviltà”) sta raccogliendo firme per fare in modo che l'amministrazione newyorkese si renda conto di quanto sia incivile “risolvere” il problema del randagismo in maniera così cruenta. Anche il Presidente Nazionale dell’ENPA Carla Rocchi ha scritto all’Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia John R. Philips: “Mi rivolgo a Lei, Signor Ambasciatore, affinché si faccia portavoce di tale problema presso un'amministrazione sensibile e progressista, qual è quella presieduta dal presidente Obama. La strada da seguire è indicata anche da alcune realtà locali presenti all'interno della Sua Nazione. Già da tempo Hastings e Rosemount in Minnesota, Prescott nel Wisconsin e molte altre città statunitensi hanno vietato l'uccisione dei randagi sui rispettivi territori”. La Rocchi spiega: “Dire no alla strage dei randagi è oggi un atto dovuto e non più procrastinabile da parte di un Paese che ha l’ambizione ad essere un punto di riferimento per tutto il mondo. E non è ammissibile che interessi economici o di altro tipo decidano sulla vita e sulla morte di innocenti esseri senzienti”. Eppure, sottolinea l’ENPA, “Quando il sindaco De Blasio in campagna elettorale, aveva cavalcato i temi animalisti, noi tutti abbiamo sperato di cogliere una luce, l’inizio di un’inversione di tendenza capace di contagiare positivamente gli USA. Purtroppo, come conferma l’imbarazzante silenzio sulla questione del rifugio AC&C di New York, le promesse sono rimaste tali. L’abbattimento dei randagi non è soltanto un modo crudele di affrontare la questione ma, come sottolineano autorevoli istituzioni internazionali, una pratica inutile a risolvere l’emergenza”.    
caricamento in corso...
caricamento in corso...