Buonanno (Lega): “Salvini come Renzi? In comune hanno solo il nome. Tosi pensa a Palazzo Chigi"

12 novembre 2013 ore 13:05, Lucia Bigozzi
Buonanno (Lega): “Salvini come Renzi? In comune hanno solo il nome. Tosi pensa a Palazzo Chigi'
“Salvini come Renzi? In comune hanno solo il nome. Letta mente, io da amministratore vi dico che la tassa sull’immondizia…”. Gianluca Buonanno, deputato leghista affronta due temi caldi del dibattito politico nell’intervista a Intelligonews: i nuovi equilibri nel Carroccio in vista del congresso federale e la partita parlamentare sulla legge di stabilità. Con una provocazione al premier Letta…
Onorevole Buonanno, cinque candidati per una poltrona. Non c’è il rischio di una frattura tra maroniani e bossiani ancora prima di cominciare? «No, anzi. La pluralità di candidature è un bene. È il sale della democrazia e la riprova, se mai ce ne fosse stato bisogno, che non c’è nulla di preconfezionato». Perché Tosi ha deciso di fare un passo indietro? «Evidentemente ha ritenuto più opportuno non mettere troppa carne al fuoco. Tosi sta facendo il suo percorso come candidato premier del centrodestra». Salvini in pole position. Lei lo sosterrà o guarda con interesse anche a Bossi, Stucchi e Bernardini ? «Il prossimo passaggio è la raccolta delle firme: per ufficializzare ogni candidatura ne servono 1000-1500. Sul piano politico Salvini ha un profilo giovane, dinamico all’interno di un movimento che comunque ha bisogno di guardare al futuro. Salvini ha già un bagaglio di esperienza politica, conosce la realtà quotidiana: penso abbia tutte le caratteristiche per fare bene e per dare una prospettiva nuova. Non ho ancora parlato con lui, attendo di vedere cosa propone». Salvini è il Renzi della Lega? «Salvini e Renzi hanno una sola cosa in comune: il nome». Perché? «Renzi è più uomo di marketing che politico; fa molta propaganda, lo vedrei bene nel ruolo di attore per il tradizionale ‘cine-panettone’. Certo, ha dietro una macchina organizzativa e della comunicazione fortissima ma alla fine dovrà vedersela con la nomenclatura del Pd. Salvini, invece, è un uomo pragmatico, un politico diretto che va al cuore dei problemi, un leghista che sta a contatto con la base ed ha i piedi per terra». Maroni ha indicato Tosi candidato premier del centrodestra. Ma con quale centrodestra e soprattutto con quale Pdl vi confronterete? «In questa fase la politica è come una giostra: nel Pdl divisioni, nel Pd la guerra delle tessere, Scelta civica in crisi. Io dico: aspettiamo che la giostra si fermi per capire cosa succede e poi faremo le nostre valutazioni». Legge di stabilità: via la Trise, arriva il Tuc. Che sta succedendo? «Siamo alle comiche, in un paese da repubblica delle banane. Si aumenta la confusione e chi ci rimette è il cittadino. Dovremmo sbarazzarci di tutti quelli che negli ultimi 30-40 anni hanno ridotto il paese in queste condizioni: basti solo pensare che paghiamo 80 miliardi di euro di interessi sul debito pubblico. Se poi aggiungiamo i 40 miliardi che grazie a Monti e Letta dovremo pagare dal 2015 con il Fiscal Compact, è pazzesco. Con l’Europa bisogna rivedere gli accordi e su questo la Lega è molto determinata». Come? Rilanciando anche l’uscita dell’Italia dall’euro? «Non è questo il punto, ma dobbiamo guardare in faccia la realtà. Inorridisco quando sento questi soloni che ci fanno la morale quando sono loro ad aver inventato i 15 anni 6 mesi e un giorno per andare in pensione. Sindacati, Confindustria, boiardi di Stato e politica tutti hanno responsabilità ma non si può far pagare il conto alla gente e alle generazioni future. Letta mente: ha detto che non aumentava le tasse ma io che sono amministratore ho scoperto un’assurdità, ad esempio sulla tassa per l’immondizia». Quale? «Questo governo si è inventato una tassa da medio evo: si parla di far pagare sull’imposta per l’immondizia 0,30 centesimi al metro quadrato, il tutto per un aumento complessivo del 18 per cento che non ricade sul territorio e sui servizi ma viene destinato a Roma. Siamo alla tassa sulla tassa come nel medio evo. A Letta consegnerò un sacco di immondizia, così almeno capirà cosa sta facendo».
autore / Lucia Bigozzi
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