Sansonetti: «Pd eterodiretto da De Benedetti e Nap. Renzi reincarnazione sbiadita di Veltroni. Silvio vai a Rebibbia e vincerai le elezioni»

12 settembre 2013 ore 13:10, Marta Moriconi
Sansonetti: «Pd eterodiretto da De Benedetti e Nap. Renzi reincarnazione sbiadita di Veltroni. Silvio vai a Rebibbia e vincerai le elezioni»
Piero Sansonetti, giornalista, scrittore, direttore di Calabria-Ora e de Gli Altri quando si parla di Pd è spietato: «I partiti sono allo sbando. In particolare il Pd, eterodiretto da De Benedetti, con Napolitano vice-segretario». Per Sansonetti strategie non ce ne sono, anzi. Intervistato da Intelligonews si dice pronto a qualsiasi scenario da qui alla prossima settimana, convinto che dipenda tutto da Berlusconi, anche questa volta, «da come se la gioca. Io mi presenterei a Rebibbia e mi farei arrestare: “Mi chiamo Silvio Berlusconi, ho una sentenza di condanna definitiva, vorrei una cella”». In questo modo guadagnerebbe consenso, altrimenti potrebbe essere ritenuto responsabile dei guai dell’Italia. Quanto a Renzi lo definisce «la reincarnazione di Veltroni. E come in tutti i casi di reincarnazione è inferiore all’originale». Ma non è importante per Sansonetti, tanto «la sua operazione è basata su una sola idea: essere leader di qualcosa». Anche se ammette che Matteo rischia di vincere, lo fa evitando i complimenti. Leggere per credere. Renzi parla di un Berlusconi giunto al game over. Ma Pd e Pdl in queste ore sarebbero ai ferri corti ancora trattando per qualche soluzione. Cosa pensa di quello che sta accadendo? «Non c’è alcun disegno, i partiti sono allo sbando, nessuno che li dirige, in particolare il partito democratico. Anzi, il Pd è eterodiretto. In questo momento il suo capo è De Benedetti. E’ lui che decide, Napolitano è vice-segretario in questa fase. La situazione è la seguente: non si è in grado di decidere alcuna linea politica. A nessuno conviene questo scontro, Berlusconi lo fa perché è in una situazione emotiva particolare, ma a tutti e due i partiti converrebbe sospendere lo scontro. Il dato è che strategie non ce ne sono. Staremo a vedere. Può succedere di tutto». Il voto a scrutinio segreto sulla decadenza a questo punto potrebbe anche salvare Berlusconi? Se lo aspetta? «Sì, potrebbe succedere. Ma questo comporterebbe l’immediata caduta del governo Letta, quindi non la considero una grande soluzione. Cadde il governo Ciampi quando salvarono Craxi».   Intravede un Letta bis anche con qualche grillino e pidiellini non disposti a fare una ridotta della Valtellina? «C’è un gruppetto di Scilipoti, avviene spesso. Se il Pd ragiona non la fa un’operazione del genere: un governo di Scilipoti come ha determinato la sconfitta di Berlusconi, comporterà anche quella di Letta. C’è sempre il dubbio: a meno che De Benedetti non decida di farlo, in quel caso si fa». Ma insomma: sempre De Benedetti decide per il Pd? «Beh, ha un certo peso anche Napolitano. Ma fondamentale è quello di De Benedetti». Buemi, eletto tra le fila del Pd, non vuole assumersi la responsabilità di una caduta del governo Letta. E’ sempre più evidente che il Pd è spaccato, ma non solo sulla decadenza da senatore di Berlusconi. A Renzi stanno aderendo molti dem, ma tutti hanno idee diverse per il partito. Come farà Matteo? «Renzi non ha grandi idee, quindi il problema della coerenza alle idee non ce l’ha. Renzi non è nient’altro che la reincarnazione di Veltroni. La sua operazione è basata solo su una sola idea: essere leader. Di cosa non si sa, ma non ha importanza. Politicamente è un po’ meno esperto di Walter, ma come in tutti i casi di reincarnazione è inferiore all’originale». E i rischi per Renzi sono gli stessi di Veltroni «Essendo politicamente più disarmato di Veltroni, in questa situazione politica potrebbe essere avvantaggiato. Chi ha meno da dare rischia di vincere, perché ce la fa il più sbiadito in questa fase». Grillo e Renzi rappresentano il nuovo bipolarismo? A chi andranno i voti del centrodestra? «L’idea che Berlusconi venga eliminato dalla scena politica è molto prematura. Poi si vedrà. Al momento Berlusconi ha ancora in mano il voto a destra». Che sia leader o meno Berlusconi riuscirà a mantenere i voti degli italiani di centrodestra? «Dipende tutto da come si comporterà. Dipende da lui, ancora una volta, da come se la gioca. Io mi presenterei a Rebibbia e mi farei arrestare:“Mi chiamo Silvio Berlusconi, ho una sentenza di condanna definitiva, vorrei una cella. Se Silvio darà invece l’impressione di lasciare l’Italia nei guai per i suoi motivi personali, allora perderà i voti. Altrimenti, se sarò lucido come ho detto, i voti li consoliderà e anche di più».
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