Poli-Bortone: «Il Sud non è la palla al piede dell'Italia... anzi!»

13 febbraio 2013 ore 13:39, Francesca Siciliano
Poli-Bortone: «Il Sud non è la palla al piede dell'Italia... anzi!»
Raggiunta al telefono da IntelligoNews, all'indomani delle dimissioni del Papa, Adriana Poli Bortone ci tiene a sottolineare quanto Benedetto VXI sia stato un Papa «che si è assunto grosse responsabilità facendo delle analisi molto forti sulle problematiche spinose all'interno della Chiesa cattolica». E cosa si aspetta dal nuovo? «Mi auguro che sia un italiano e che, continuando nell'opera di Ratzinger, dia nuovamente credibilità alla Chiesa incentivando i fedeli a ritrovare i valori forti dai quali la società negli ultimi tempi si è allontanata».   La prima domanda è d'obbligo: Come sta Miccichè? «Sta bene, ci ha fatto prendere un grande spavento ma ora sta decisamente molto meglio. Ci ho anche scherzato su: il suo malore ha fatto sì che si parlasse di Grande Sud. Sa, i media di solito ci snobbano...».   Ci parli allora di Grande Sud e del rapporto con Berlusconi: voi vi identificate come  una Lega del Sud? «Assolutamente no: siamo un movimento che intende rappresentare le istanze del Mezzogiorno all'interno di un progetto assolutamente e indiscutibilmente italiano. Noi vogliamo rappresentare il sud come il territorio dal quale ripartire per dare slancio a tutta l'economia italiana. Non siamo la palla al piede dell'Italia, anzi: noi siamo il luogo dal quale devono venir fuori le grandi risorse di crescita e di sviluppo. Ci differenziamo dalla Lega soprattutto per questo e nell'ambito del centrodestra cerchiamo di rappresentare un equilibrio di interessi sul piano nazionale».   E come sono i vostri rapporti con la Lega Nord? «Non sono particolarmente conflittuali. Se la Lega facesse un po' di analisi, ripartendo dalle teorie di Miglio, potremmo ritrovarci. Lui parlava di riduzione del numero delle regioni: 21 poli regionali, come già aveva previsto Almirante negli anni '70, hanno rappresentato dei centri di spesa assolutamente incontrollabili che hanno indebitato l'Italia; allo stesso tempo siamo convinti si debbano abolire le province e tutta quella burocrazia che non fa altro che alimentare la nostra spesa pubblica: ridurre i costi della politica è un tema sul quale il prossimo Parlamento dovrà inevitabilmente cercare una soluzione. Le tesi di Miglio, poi, prevedevano di ricomporre il territorio sotto forma di tre macro Regioni. E questo è un tema sul quale  ci troviamo pienamente d'accordo con la Lega Nord. Qui si tratta di ridisegnare l'Italia. Perché mentre il Mezzogiorno è più legato all'area Mediterranea, il Nord è più vicino all'Europa. E noi dobbiamo e vogliamo rappresentare la porta di accesso all'Europa».         Adriana Poli Bortone, salentina doc, classe 1943. Professoressa di latino e greco prima, docente universitario di Lettere e Filosofia poi. L'impegno politico inizia negli anni '60 come consigliere comunale nelle file del Msi. Deputato al Parlamento italiano e a quello europeo negli anni '90, scala velocemente i vertici dell'amministrazione del capoluogo salentino e nel 1998 viene eletta sindaco di Lecce, riconfermata poi nel 2002, con Alleanza Nazionale. Nel 2008 entra, così come tutta An, nel Pdl, ma l'anno successivo lascia il partito di Berlusconi per fondare Io Sud, movimento politico confluito in Grande Sud, all'interno del quale ricopre l'incarico di Presidente nazionale.        
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