Nuti (M5S): «Rimpasto, nuova agenda? Andrà sempre peggio, possono anche chiamare Paperino al governo. Renzi è come gli altri»

13 gennaio 2014 ore 14:24, Marta Moriconi
Nuti (M5S): «Rimpasto, nuova agenda? Andrà sempre peggio, possono anche chiamare Paperino al governo. Renzi è come gli altri»
Riccardo Nuti, parlamentare M5S
, su crisi e rimpasto ha le idee chiarissime e intervistato da IntelligoNews attacca: «Non è che ci si possa aspettare migliorie da chi ha sempre la stessa mentalità ». Quanto al cambio d’agenda, suggerito dal ministro per gli Affari regionali Delrio, fa una battuta: « Che significa? Vanno in cartoleria e comprano un’altra agenda? Tanto quello che vogliono fare è sempre quello». Poi liquida prima Berlusconi che definisce “un condannato”, e successivamente Renzi: «E’ come gli altri, basta vedere i nomi della sua segretaria». Crisi e rimpasto sempre più vicini. Ma con chi e come? Come guardate a questi eventi?   «Con chi faranno il rimpasto? Non ci interessa. Non  ci sarà alcuna novità. Persone come la De Girolamo, la Cancellieri e tanti altri, sono stati messi da questi partiti che hanno questo modo di scegliere le persone e in particolare i ministri. Non è che ci si possa aspettare migliorie da chi ha sempre la stessa mentalità». State valutando intanto una mozione di sfiducia per il ministro De Girolamo. E’ vero? «Non abbiamo presentato una mozione di sfiducia, ma abbiamo chiesto l’8 gennaio un’informativa che doveva essere calendarizzata il 9 gennaio nella Conferenza dei Capigruppo. Ecco, tutti i partiti e la presidente Boldrini si sono opposti. E ricordo che anche quando i partiti si oppongono il Presidente ha il potere di poter inserire in calendario un’informativa. Tra l’altro le informative normalmente non vengono mai negate, invece in questo caso sì. Tra sabato e domenica quasi tutti, poi, si sono affrettati a chiedere alla De Girolamo di venire in Aula a riferire. C’è da chiedersi in che modo potrebbe farlo. O qualcuno presenta una mozione di sfiducia, o si dovrebbe procedere con un’interpellanza urgente, ma potrebbe parlare un gruppo parlamentare e non tutti, o altrimenti dovrebbe essere il governo a chiedere al Parlamento di far riferire il ministro De Girolamo… ma è lo stesso governo che fino a qualche giorno fa in Conferenza di Capigruppo si era opposto alla nostra richiesta! E’ la dimostrazione di quanto siano tutti falsi e imparziali». Tra i nomi che potrebbero ottenere la carica di ministro, Di Castro, Monti che però ha smentito, Epifani... «Questa gente può fare solamente i soliti nomi. Possono anche chiamare Paperino, tanto il modo di ragionare è lo sempre lo stesso». E se faranno un’agenda nuova come suggerisce il ministro Delrio? «Che significa? Vanno in cartoleria e comprano un’altra agenda? Tanto quello che vogliono fare è sempre la stessa cosa, che fanno cambiano le parole? I partiti hanno un programma e delle idee, non è che ogni volta li cambiano. Loro possono fare qualsiasi spot con l’agenda, ma il modo di fare politica è sempre quello. Lo scandalo De Girolamo non è dovuto, poi, alla sua attività di ministro delle Politiche Agricole ma per qualcosa che riguarda la sanità». Grillo ha attaccato duramente, di nuovo, i giornali. Serial Killer li ha definiti. Ma quali problemi avete con i giornali? «Abbiamo la difficoltà di rapportarci con un’informazione indipendente. Come si fa ad essere giornalisti liberi e a scrivere per un giornale di partito? Tantomeno si può scrivere cose false o semi-false e tendenziose. E’ un danno per tutti i cittadini. Un’informazione non libera…». Influisce sul consenso? «Non solo, ci sono risvolti economici. Quale risparmio con una politica fatta di sprechi e da persone che da vent’anni a questa parte li fanno?». Berlusconi è alla ricerca dei voti dei grillini. E forse anche Renzi. Ci sono o no dei “dispersi” nel vostro campo? «Noi abbiamo dimostrato coerenza al contrario degli altri. Mi sorprende che in un Paese civile si dia ancora spazio a un condannato come Berlusconi». Quanto a Renzi, cosa ne pensate dei suoi Jobs Act e di quanto ha affermato fin qui? «Rispondo agli slogan che fa Renzi dicendo che finché non ci sarà moralità e onestà possono usare tutti i termini che vogliono, ma nulla cambierà. E’ come gli altri, basta vedere i nomi della sua segretaria. Andrà sempre peggio. Io ho già denunciato alcune vicende che riguardano Faraone, responsabile welfare del Pd. Lui stesso ha confermato, non lo ha negato, di essere andato a casa di Agostino Pizzuto, colui che teneva l’arsenale  del clan mafioso di San Lorenzo. Un atteggiamento politico serio, credendo che in buona fede Renzi abbia sbagliato una nomina, avrebbe richiesto una corsa ai ripari».
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