Sansonetti: “Renzi, come un Dc fucila suo fratello. Il Pd non esiste, Silvio gongola..."

14 febbraio 2014 ore 9:40, Lucia Bigozzi
Sansonetti: “Renzi, come un Dc fucila suo fratello. Il Pd non esiste, Silvio gongola...'
Pd reincarnazione della Dc, Renzi come Caino ma Palazzo Chigi sarà per lui un suicidio politico. E Berlusconi gongola… Analisi lucida e impietosa che Piero Sansonetti, giornalista e scrittore, direttore di Calabria-Ora e Gli Altri, argomenta a pochi minuti dalla Direzione Pd nella conversazione con Intelligonews. E a proposito di ‘golpe bianco’…
Direttore Sansonetti, Pd come Crono? «Senza arrivare a Crono, direi il Pdl come la Dc: i meccanismi sono quelli della Dc. Vediamo come finisce la vicenda ma a me quello di Renzi premier sembra più una specie di suicidio…». Perché? «Non si capisce come gli è venuta in mente questa cosa, aveva vinto e in poche ore ha bruciato tutto il capitale di credibilità accumulato in questi mesi. Renzi appare come un ‘normale Dc’ che vuole fucilare suo fratello e non è chiaro per quale motivo dal momento che non è in grado di spiegare perché il suo programma è più forte di quello di Letta. A questo si aggiunge il fatto che mentre si parla di Monti ‘illegale’ e golpe bianco, questo altro che golpe bianco: a Palazzo Chigi va uno che non solo non ha vinto le elezioni ma non si è presentato nemmeno alle urne». Che succede oggi in Direzione? «O Renzi torna indietro e rinuncia alla premiership, subisce una sconfitta ma si può riprendere perché in politica bisogna sapersi riprendere dalle sconfitte come dimostra Berlusconi, oppure va avanti e fa il premier ma a quel punto secondo me è finito perché non ce la farà: tutti lo accuseranno di golpismo come accaduto con Monti e D’Alema che ne hanno pagato lo scotto. In questo caso, però, è ancora più clamoroso perché crea uno strappo istituzionale. Se guardiamo le cose come stanno, quando si è votato per le primarie Renzi ha perso e Bersani le ha vinte, poi c’è stato il voto e ha vinto Bersani e alla fine il premier lo fa Renzi che sì, ha vinto le primarie, ma quelle di partito senza voto in vista e dopo le elezioni…». Quindi ritiene che sarà un premier debole? «Renzi ne esce molto male: chiunque gli rinfaccerà come ha fatto oggi Travaglio, le dichiarazioni delle ultime settimane nelle quali diceva che non avrebbe mai fatto il premier così. In realtà la crisi di governo la determina lui: caccia Letta per prendere il suo posto». E il Pd come ne esce? Non ha responsabilità? «La responsabilità del Pd è di non esistere… (ironizza, ndr). Ho fatto il paragone con la Dc perché da tutti i casini interni alla fine ne veniva sempre fuori e alle elezioni prendeva un sacco di voti. Diciamo che il Pd è la reincarnazione della Dc; non escludo che alle elezioni prenda molti voti». Nel frattempo Renzi e il Pd stanno facendo un regalo a Berlusconi? E Berlusconi da un lato sostiene le riforme dall’altro sta all’opposizione, non le sembra un rebus? «Gliene stanno facendo tanti di regali. Se passa questa riforma elettorale, Berlusconi la sosterrà fino in fondo perché per lui è quasi una garanzia di vittoria alle prossime elezioni. Per il resto, gli conviene stare fuori dalla maggioranza, anche se non sono sicuro che l’Italicum passi così com’è stato presentato: il Pd diventerà il regno delle vendette e, giocando con le parole, il paradosso è che Renzi si troverà contro tutto il Pci che ha sconfitto alle primarie e tutta la Dc che ha battuto cacciando Letta: è un bel casino governare per lui… Dubito che riusciranno a fare le riforme: dopo un’operazione del genere i franchi tiratori diventeranno i padroni dell’Italia». E il Cav. intanto gongola… «Berlusconi gongola… l’unica cosa non risolta è la crisi del Milan, per il resto ha risolto tutto».
autore / Lucia Bigozzi
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